Sfruttamento minorile, Unicef Italia accende i riflettori sul Bangladesh
Alla vigilia della Giornata del 12 giugno, il presidente Giacomo Guerra ricorda i 4,5 milioni di piccoli sfruttati in settori ad alto rischio. 168 milioni i bimbi lavoratori nel mondo di R. S.
Obiettivo puntato sul Bangladesh, in occasione della Giornata mondiale contro lo sfruttamento del lavoro minorile, che si celebra domani, giovedì 12 giugno, sul tema della protezione sociale, della quale ha parlato anche Francesco nell’udienza generale di questa mattina. A porre l’attenzione su uno dei Paesi più poveri del mondo, «in cui 26 milioni di bambini vivono sotto la soglia di povertà, il 66% delle donne (tra i 20 e i 24 anni) si è sposata prima di aver compiuto 18 anni e solo il 37% dei bambini viene registrato alla nascita», è l’Unicef Italia. «Sono circa 4,5 milioni – ricorda il presidente Giacomo Guerra – i bambini sfruttati in settori ad alto rischio quali l’edilizia, le riparazioni meccaniche ed elettriche, le fabbriche di tabacco fino allo sfruttamento nella raccolta dei rifiuti, nella guida dei risciò. Tutte queste attività comportano devastanti conseguenze in termini di salute e sopravvivenza».
Con il progetto “Scuola e protezione per i bambini di strada”, l’Unicef Italia dal 2010 sostiene in Bangladesh interventi d’assistenza ai bambini di strada o sfruttati nel lavoro minorile o comunque ritenuti a rischio. Solo nel 2012, oltre 9mila piccoli hanno beneficiato del progetto, nel quale sono stati investiti 2.365.312 euro, frequentando corsi di recupero scolastico o ricevendo assistenza sanitaria e psicosociale. Dal 2012 poi, attraverso il nuovo progetto “Proteggere i bambini lavoratori e di strada” il sostegno dell’Unicef Italia si è ulteriormente esteso per migliorare l’accesso a servizi di protezione sociale delle famiglie più povere e vulnerabili, al fine di ridurre abusi, violenze e sfruttamento a danno di donne e bambini, siano essi di strada, vittime delle peggiori forme di lavoro minorile o colpiti da emergenze cicliche causate da cicloni e alluvioni periodici. Tra il 2013 e i primi mesi del 2014, grazie ai donatori italiani, ulteriori 1.150.284 euro sono stati trasferiti dall’Unicef Italia per la protezione dei bambini a rischio in Bangladesh.
Il dramma dei bambini lavoratori non riguarda solo il Bangladesh. Attualmente sono 168 milioni i bambini lavoratori nel mondo; di questi 85 milioni di età compresa tra i 5 e i 17 anni svolgono lavori pericolosi che hanno conseguenze sulla loro salute, la loro sicurezza e il loro sviluppo (dati ILO – 2012). In termini assoluti, la regione Asia-Pacifico ha registrato nel 2012 il maggior numero di bambini lavoratori di età compresa tra 5-17 anni (77,7 milioni), rispetto ai 59 milioni dell’Africa Subsahariana e ai 12,5 milioni dell’America Latina e Caraibi. Anche se è l’Africa subsahariana ha la più alta incidenza di lavoro minorile, con un bambino lavoratore su cinque.
11 giugno 2014