Morto Provenzali, voce storica del calcio italiano

Si è spento la notte del 13 luglio il radiocronista sportivo che ha raccontato 50 anni di pallone. Antonio Preziosi, il direttore di Radio uno e dei Gr Rai: «Senza Alfredo ci sentiremo tutti un po’ più soli» di F. Sam. (foto Ansa)

Se ne è andato un pezzo della storia del calcio italiano: non uno sportivo ma uno che il calcio lo ha reso grande attraverso le sue radiocronache. È morto questa notte (13 luglio) a Genova Alfredo Provenzali storico radiocronista sportivo della Rai. A dare l’annuncio questa mattina il Gr1 delle 8 che ha mandato in onda la sigla di Tutto il calcio minuto per minuto la trasmissione radiofonica che ancora oggi racconta quanto succede sui campi di pallone.

Provenzali aveva cominciato a lavorare al programma della Rai nel 1966 e dal 1992 ne era diventato conduttore sostituendo Massimo De Luca. Il suo debutto era avvenuto nello stadio di Marassi e in quell’occasione conobbe Nicolò Carosio, inviato per la televisione a commentare la stessa partita. Ma non solo calcio, Provenzali era appassionato anche di nuoto, pallanuoto e ciclismo. Tra gli eventi ricoperti le gare di nuoto delle Olimpiadi di Monaco del 1972, con le prime medaglie del nuoto femminile vinte da Novella Calligaris. I più appassionati ricorderanno la celebre radiocronaca del record del mondo di stile libero ottenuto proprio dalla nuotatrice padovana nel settembre del 1973 a Belgrado. E ancora il record dell’ora del ciclista Francesco Moser nel 1983 fino al traguardo dei quarant’anni di carriera nel 2006.

Genovese di nascita Provenzali è morto nel giorno del suo compleanno quando avrebbe compiuto 78 anni. La sua passione per il lavoro l’ha accompagnato fino alla fine, poche settimane fa era stato premiato con il prestigioso premio Agnes. Al suo posto a ritirare il riconoscimento, a causa di problemi di salute, il suo direttore Antonio Preziosi che ora commenta così la sua scomparsa: «Le radiocronache di Alfredo Provenzali hanno raccontato il calcio agli italiani degli ultimi cinquant’anni. Senza la voce di Alfredo ci sentiremo tutti un po’ più soli. Con lui scompare un grandissimo testimone di quella straordinaria scuola di radiocronisti che hanno onorato la Rai come Ameri, Ciotti Bortluzzi e tanti altri ancora».

A ricordare Provenzali in una nota anche L’Unione nazionale cronisti italiani (Unci) di cui nel 1993 era diventato vicepresidente vicario: «Se ne va una voce dell’Italia calcistica, del ciclismo e della pallanuoto ma anche uno dei dirigenti più umani e capaci che all’impegno professionale ha sempre affiancato quello sindacale».

13 luglio 2012

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