Movimento per la vita, le primule e l’impegno alla sensibilizzazione
Il Mpv romano presente domenica 2 febbraio in 120 parrocchie con uno speciale su Ru486 e utero in affitto. Il presidente Ventura: «Pregheremo con il Papa». Circa 1.600 le mamme aiutate a Roma dal Progetto Gemma di Antonella Pilia
Sensibilizzare sul valore e l’unicità di ogni vita, dal concepimento alla morte naturale. È questo lo scopo delle molteplici iniziative programmate dal Movimento per la vita in occasione della 36ª Giornata nazionale. Sono circa 120, infatti, le parrocchie romane che domenica 2 febbraio distribuiranno materiale informativo e 12mila piantine di primule, simbolo della forza della vita che nasce, cresce e fiorisce anche nelle condizioni più sfavorevoli. Anche quest’anno verranno offerti alle parrocchie due libretti illustrati sulle varie fasi della gravidanza: «Vita umana: prima meraviglia!», che spiega brevemente ciò che accade dal concepimento allo scadere dei nove mesi, e «Prima non c’ero, poi c’ero», per introdurre anche i più piccoli al mistero della nascita. Inoltre, il Movimento per la vita diffonderà anche uno speciale sulla pillola abortiva Ru486.
Ma la priorità di quest’anno è cercare di sensibilizzare sul fenomeno della maternità surrogata. «Domenica prossima – conferma Antonio Ventura, presidente del Movimento per la vita romano – distribuiremo il numero speciale della rivista “Pro vita”, dedicato alla pratica ormai sempre più diffusa dell’utero in affitto, attraverso la quale qualsiasi limite alla maternità naturale viene oltrepassato senza alcuna preoccupazione per le conseguenze di tale forzatura». Si tratta di una pratica proibita in Italia, ma «vogliamo evitare che si insinui lentamente per poi diventare un fenomeno importante – prosegue Ventura – e dare così il nostro contributo per una “alfabetizzazione biologica” delle persone».
Tra il materiale che verrà distribuito nelle parrocchie vi è poi il periodico “L’Informavita”, pubblicato dal Movimento per la vita e stampato con una tiratura di 40mila copie. In prima pagina compare il messaggio del Consiglio permanente Cei per la Giornata, che quest’anno ha come tema «Generare futuro». «Il messaggio – osserva Ventura – inizia e termina con le parole di Papa Francesco che dice: “I figli sono la pupilla dei nostri occhi. Che ne sarà di noi se non ci prendiamo cura dei nostri occhi?”. E infine constata che “un popolo che non si prende cura degli anziani, dei bambini e dei giovani non ha futuro, perché maltratta la memoria e la promessa”. È dunque un messaggio di speranza, perché proprio la mancanza di quest’ultima sta alla base della denatalità che attanaglia il nostro Paese, speriamo ancora per poco».
In questa prospettiva assumono grande valore alcuni progetti del Movimento in favore della vita: il «Progetto Gemma», che dal 1994 a oggi ha aiutato 18mila mamme in Italia e 1.600 a Roma e provincia, grazie a un contributo mensile di 160 euro elargito per i primi 18 mesi del neonato; e il numero verde Sos Vita, che ha permesso la nascita di tanti bambini destinati a non vedere la luce. Infine, come tutti gli anni, domenica 2 febbraio, «tanti giovani volontari del Movimento – conclude Ventura – si recheranno a piazza San Pietro in festoso corteo, con striscione e palloncini, per unirsi a Papa Francesco nella preghiera dell’Angelus e manifestare la voglia di testimoniare ogni giorno la bellezza della vita».
29 gennaio 2014