Nidi, all’iscrizione pensa il Caf
Siglato accordo tra Roma Capitale e i Centri di assistenza fiscale per l’inserimento negli asili nido e per il pagamento delle rette delle mense. Da settembre, stessa procedura per la scuola dell’infanzia di Lo. Leo.
«Niente più percorsi a ostacoli, code agli sportelli nei municipi, più efficienza dell’Amministrazione e mggiore tempo per la famiglia. Queste le novità dell’accordo che abbiamo siglato con i Caf, che, semplificherà e agevolerà, per la prima volta in Italia, la vita di 100 mila famiglie romane e il lavoro dei municipi». Lo ha annunciato l’assessore alla Famiglia all’educazione e ai giovani di Roma Capitale Gianluigi De Palo, presentando l’accordo tra Roma Capitale e i Centri di assistenza fiscale (Caf).
Un protocollo, quello siglato, la cui efficienza si potrà testare da subito: fino al 12 aprile, data di scadenza delle iscrizioni all’asilo nido, le famiglie potranno effettuare le iscrizioni secondo la nuova modalità. Andando, dunque, al Caf per l’Isee, compileranno la domanda che sarà inoltrata direttamente dall’operatore. Resta comunque valida la modalità di iscrizione on line, in vigore già da un paio di anni.
La stessa procedura “via Caf”, che evita attese estenuanti in coda al municipio, potrà essere seguita anche dalle circa 80mila famiglie che dovranno provvedere al pagamento della retta della mensa scolastica, e dal prossimo anno lo stesso discorso varrà anche per la scuola dell’infanzia.
Soddisfazione viene espressa in una nota da Angelo De Santis, coordinatore regionale del Lazio dell’associazione nazionale Famiglie Numerose: « Sappiamo bene quanto questo periodo di crisi metta a dura prova sia le famiglie che i conti pubblici, ma è solo valorizzando la sussidiarietà che si può uscire dalla crisi. Se si ha la volontà politica di investire sulla famiglia, si trovano anche la risorse». Concorde Emma Ciccarelli, presidente del Forum delle Associazioni Familiari del Lazi, convinta che l’accordo «agevolerà la vita delle famiglie romane», consentendo «un grande risparmio di tempo, di energie e di risorse che dimostra che quando si sceglie di fare il bene delle famiglie, si può realizzare moltissimo partendo anche solo da processi di semplificazione burocratica».
13 marzo 2013