«Non cediamo al pessimismo e allo scoraggiamento»
Le parole di Papa Francesco ai cardinali ricevuti in udienza nella Sala Clementina: «Abbiamo la ferma certezza che lo Spirito dona alla Chiesa il coraggio di portare il Vangelo fino agli estremi confini della terra» di F. Cif.
Ha parlato della «fervida e corale preghiera del popolo cristiano per il nuovo Papa» e ha ricordato il momento «carico di emozione» del primo incontro con la folla assiepata in piazza San Pietro. Quindi il suo sguardo di pastore si è allargato per cogliere «anche l’attenzione di tante persone che, pur non condividendo la nostra fede, guardano con rispetto e ammirazione alla Chiesa e alla Santa Sede». Nel suo incontro con i cardinali questa mattina, 15 marzo, nella Sala Clementina, Papa Francesco ha rinnovato il suo “grazie” «ai vescovi, ai sacerdoti, alle persone consacrate, ai giovani, alle famiglie, agli anziani per la loro vicinanza spirituale, così toccante e fervorosa». Ai «venerati e cari fratelli cardinali», in particolare a quelli che «a causa dell’età o della malattia, hanno assicurato la loro partecipazione e il loro amore alla Chiesa attraverso l’offerta della sofferenza e della preghiera», ha sottolineato. Quindi ha abbandonato il testo per informare i suoi «fratelli» che il cardinale Jorge María Mejia «ha avuto un infarto, è stato ricoverato alla clinica Pio XI, ma si crede che la sua salute sia ancora stabile, ha mandato un saluto a tutti». Infine un pensiero «colmo di grande affetto e di profonda gratitudine» è andato, per la seconda volta dopo l’affaccio alla Loggia delle Benedizioni, al Papa emerito Bendetto XVI. «Sentiamo – ha detto – che Benedetto XVI ha acceso nel profondo dei nostri cuori una fiamma. Essa continuerà ad ardere perché sarà alimentata dalla sua preghiera, che sosterrà ancora la Chiesa nel suo cammino spirituale e missionario».
«Servire il Vangelo con rinnovato amore» e «rispondere fedelmente alla missione di sempre nella Chiesa: portare Gesù Cristo all’uomo e condurre l’uomo all’incontro con Gesù Cristo Via, Verità e Vita, realmente presente nella Chiesa e contemporaneo di ogni uomo». Questo il doppio impegno preso oggi dal Santo Padre insieme ai cardinali, in un incontro che lui steso ha definito «quasi un prolungamento dell’intensa comunione ecclesiale sperimentata in questo periodo», nella quale è cresciuta «la reciproca conoscenza e la mutua apertura». Quindi, l’invito: «Non cediamo mai al pessimismo e allo scoraggiamento: abbiamo la ferma certezza che lo Spirito Santo dona alla Chiesa, con il suo soffio possente, il coraggio di perseverare e anche di cercare nuovi metodi di evangelizzazione, per portare il Vangelo fino agli estremi confini della terra». La verità cristiana, ha ribadito Papa Francesco, «è attraente e persuasiva perché risponde al bisogno profondo dell’esistenza umana, annunciando in maniera convincente che Cristo è l’unico Salvatore di tutto l’uomo e di tutti gli uomini». E il riferimento è ancora una volta a Benedetto XVI: «Come ci ha ricordato tante volte nei suoi insegnamenti e, da ultimo, con quel gesto coraggioso e umile, il Papa Benedetto XVI, è Cristo che guida la Chiesa per mezzo del suo Spirito. Lo Spirito Santo è l’anima della Chiesa con la sua forza vivificante e unificante: di molti fa un corpo solo, il Corpo mistico di Cristo».
Parlando ancora “a braccio”, ha aggiunto: «È buono, perché noi siamo fratelli, i cardinali sono i preti del Santo Padre. Questa comunità, amicizia, vicinanza, farà bene a tutti». Poi l’aggiunta sullo Spirito Santo, che «fa tutte le differenze nella Chiesa, ma dall’altra parte è quello che fa l’unità delle differenze, non nella “ugualità” ma nella armonia». Il Santo Padre ha sottolineato quindi ancora una volta l’esperienza vissuta nei giorni del conclave, «unica e incomparabile», che «ci ha permesso di cogliere in profondità tutta la bellezza della realtà ecclesiale, che è un riverbero del fulgore di Cristo Risorto, rafforzando il nostro impegno ad essere sapienti testimoni di speranza e di pace». L’ultimo passaggio, l’atto di affidamento «alla potente intercessione di Maria, Madre della Chiesa»: « Sotto il suo sguardo materno, ciascuno di voi possa camminare lieto e docile alla voce del suo Figlio divino, rafforzando l’unità, perseverando concordemente nella preghiera e testimoniando la genuina fede nella presenza continua del Signore».
15 marzo 2013