«Perfect stranger»: il web nel thriller

Tradizionale «giallo» di terzo millennio, che non può fare a meno della rete di internet, protagonista inevitabile di Massimo Giraldi

Tra i titoli in uscita in questo fine settimana, ecco «Perfect stranger», un thriller concepito secondo le più classiche regole del cinema di genere. Siamo nell’ambito di quei prodotti commerciali, ultimamente un po’snobbati, salvo poi accorgersi che per fare un film «seguibile», non si può fare a meno di uno schema prestabilito. Così succede in questo thriller, con Bruce Willis, che prende il via quando la giornalista Rowena Price scopre che l’omicidio della sua amica Grace potrebbe essere legato a Harrison Hill, potente dirigente pubblicitario. Decide allora di farsi assumere nella sua agenzia, come la stagista Katherine, e di pedinarlo anche on-line, facendosi chiamare Veronica. Rowena diventa così la «perfetta sconosciuta» del titolo, ma questo a lungo andare non sarà per lei quel vantaggio che sperava. E la scoperta del colpevole lascia qualche amara sorpresa. Il «giallo» del terzo millennio, non può fare a meno di internet, che è il protagonista non detto ma inevitabile. Il rischio di una vita più virtuale che vera è in mezzo a noi, ma ci vogliono anche attori di classe per rendere tutto ciò credibile. Halle Berry (foto) è una Rowena aderente e autentica.

18 aprile 2007

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