Progetto Ostiense – Marconi, si riparte

Prevista la riapertura di una serie di cantieri legati al piano di sviluppo dell’Università Roma Tre e alla realizzazione di opere di utilità pubblica per la città. Investimenti pari a 121 milioni di euro di R. S.

L’acronimo usato per indicare il progetto urbanistico è “Puom”. Prevede un investimento complessivo di 121,61 milioni di euro per una serie di interventi nel quadrante Ostiense Marconi. Il sindaco Ignazio Marino, accompagnato dall’assessore alla trasformazione urbana Giovanni Caudo e dal rettore dell’Università Roma Tre, Mario Panizza, ha effettuato nei giorni scorsi un sopralluogo nei siti interessati dove, nel giro di un paio di mesi, è prevista la riapertura di una serie di cantieri legati al piano di sviluppo dell’università Roma Tre e alla realizzazione di opere di utilità pubblica per la città.

Il piano di sviluppo comprende il completamento della ristrutturazione dell’ex Vasca navale dove ha sede la facoltà di Ingegneria, la costruzione della nuova sede del rettorato, la direzione generale, gli uffici dell’amministrazione centrale e le segreterie studenti, l’edificio delle nuove aule di Lettere a Valco San Paolo e le facoltà di Architettura nei padiglioni dell’ex mattatoio di Testaccio.

In questi stessi padiglioni troveranno posto, oltre al museo della Fotografia, anche una nuova biblioteca e un auditorium. Il progetto urbano Ostiense-Marconi si completa, infine, con la risistemazione a verde di diverse aree, la realizzazione di una parte del parco Tevere sud e la costruzione di un nuovo tratto di lungotevere tra Ponte dell’Industria e via Fermi con un nuovo ponte carrabile in prosecuzione della circonvallazione Ostiense.

«L’obiettivo del sopralluogo di oggi – ha dichiarato il sindaco Ignazio Marino – è sollecitare lo sviluppo di questa parte della città. L’investimento complessivo è molto importante dal punto di vista economico, sono 121 milioni di euro, ma è ancora più importante dal punto di vista sociale e urbanistico. E’ una città nella città – ha proseguito il Sindaco – perché qui studiano e vivono 40mila studenti».

«Inoltre – ha aggiunto il primo cittadino – si tratta di opere importanti per rafforzare quel senso di comunità che noi vogliamo per Roma e potenziare un polo culturale di istruzione superiore. Questo è uno degli elementi più importanti per rendere la città più vivibile e sicura».

11 luglio 2014

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