Regione Lazio, varata la nuova giunta

Dieci gli assessori scelti, tutti esterni al consiglio, fra cui 6 donne. Al centro, ha commentato il presidente Zingaretti, due principi chiave: «Merito e competenza». Smeriglio vice presidente di F. Cif.

Con 6 donne su 10 assessori, la giunta Zingaretti, nominata ieri, mercoledì 20 marzo, è la più “rosa” d’Italia. In più, i nuovi assessori, come più volte annunciato, sono tutti esterni al consiglio regionale. «Avevamo detto che avremmo cambiato tutto – ha commentato il neo presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti -. Abbiamo cominciato eleggendo tutti consiglieri nuovi, continuiamo con la scelta degli assessori». Merito e competenza: questi i due principi chiave rivendicati dal governatore nella scelta della giunta. «Ai riti della vecchia politica – si legge in una nota diffusa ieri – abbiamo preferito, grazie alla disponibilità di tutti i partiti di maggioranza, una seria ricerca sui curricula, puntando su persone esterne al consiglio, di provata esperienza nei rispettivi campi».

La scrittrice e giornalista Lidia Ravera alla Cultura e allo Sport; Concettina Ciminiello, direttore amministrativo della Scuola superiore dell’economia e delle finanze, alla Semplificazione, trasparenza e pari opportunità; l’imprenditrice agricola Sonia Ricci all’Agricoltura, caccia e pesca. E ancora, al Bilancio, patrimonio e demanio va Alessandra Sartore, dirigente del ministero dell’Economia; Lucia Valente, docente di Diritto del lavoro alla Sapienza, è il nuovo assessore al Lavoro; il vice prefetto aggiunto Paola Varvazzo va invece alle Politiche sociali. Questi i volti femminili della nuova giunta regionale. «Siamo andati oltre la logica del 50% – rileva il presidente -, facendo della giunta del Lazio quella con maggiore rappresentanza femminile tra le Regioni italiane». Non si tratta, ha ribadito Zingaretti, di una scelta di facciata ma del «risultato dei grandi cambiamenti in atto nella nostra società e del ruolo che, con coraggio e fatica, stanno finalmente conquistando le donne anche nel nostro Paese. Era ora che anche la politica se ne accorgesse».

Confermata la fiducia sui temi della formazione e lavoro a Massimiliano Smeriglio, già assessore provinciale al Lavoro e formazione della giunta Zingaretti, che oltre alla vice presidenza detiene l’assessorato alla Formazione, università, scuola e ricerca. Michele Civita, anche lui già “ingaggiato” da Zingaretti alla Provincia con l’incarico all’Ambiente, diventa assessore alle Politiche del territorio, della mobilità e dei rifiuti. Va a Guido Fabiani, invece, dal 1998 rettore dell’Università di Roma Tre, la nomina alle Attività produttive e allo sviluppo economico. Alle Infrastrutture, politiche abitative e ambiente, infine, Fabio Refrigeri, dal 2004 sindaco di Poggio Mirteto (Rieti), presidente dell’unione di Comuni della Bassa Sabina.

«Ora – ha dichiarato il presidente Zingaretti, che mantiene le deleghe per Europa, Turismo, Economia del mare e Protezione civile – ci aspetta un lavoro molto difficile, vista la situazione dell’amministrazione che troviamo e dell’intera regione. Ma sono sicuro della capacità delle persone che abbiamo scelto, che insieme alle qualità e competenze dei consiglieri di maggioranza faranno ripartire davvero il Lazio».

21 marzo 2013

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