Ricordato monsignor Landucci a San Giovanni Battista De Rossi

Una celebrazione eucaristica nella parrocchia dell’Appio-Latino per il sacerdote scomparso nel 1986, che fu rettore del Minore e direttore spirituale del Maggiore di R. S.

Monsignor Pier Carlo Landucci (1900-1986), sacerdote del clero romano, rettore del Pontificio Seminario Romano Minore (1935-36) e direttore spirituale nel Pontificio Seminario Romano Maggiore, è stato ricordato lunedì 28 maggio con una celebrazione eucaristica nella chiesa parrocchiale di San Giovanni Battista De Rossi, all’Appio-Latino, dove è sepolto.

Ne dà notizia il professore Vittorio Capuzza, postulatore della causa di canonizzazione di monsignor Landucci. Il sacerdote fu anche canonico della basilica lateranense per 50 anni (1936-1986) e predicatore famoso di esercizi spirituali per i Seminari d’Italia, autore di circa 160 scritti (tra monografie e articoli) di natura ascetica e apologetica; perito nel Concilio Ecumenico Vaticano II nonché ministro instancabile della Confessione, direttore spirituale di diversi cardinali, vescovi e di molti sacerdoti.

Com’è noto, il Capitolo Lateranense si è costituito attore per la causa di canonizzazione e nel 2004 si è costituito il Tribunale diocesano per la prima fase della causa. L’inchiesta diocesana è stata conclusa il 4 giugno 2008 e ora il processo prosegue secondo le consuete procedure.

La celebrazione è stata presieduta da monsignor Giuseppe Sciacca, segretario Generale del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano, figlio spirituale del Servo di Dio. Il presule, nell’omelia, ha ricordato alcuni degli esempi edificanti che monsignor Landucci, accanto all’insegnamento di sani e robusti principi di ascetica sacerdotale, gli ha offerto nei diversi anni in cui è stato alla sua “scuola”.

Il vescovo ha ricordato quando, allora seminarista del Minore volle conoscere il Servo di Dio e andò da lui presso la basilica lateranense. Dovette attendere del tempo prima di parlargli perché monsignor Landucci, dopo la celebrazione eucaristica, era solito sostare lungamente per il ringraziamento al Signore. «Fu – ha sottolineato monsignor Sciacca – il primo suo insegnamento!».

31 maggio 2012

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