Sacerdoti in aiuto dell’Abruzzo

I preti romani vicini ai confratelli abruzzesi. Inviati Vangeli, Bibbie, breviari, calici, paramenti e camicie per sostituire ciò che è andato perso durante il terremoto di Federica Cifelli

Breviari, calici, camicie. E insieme, attrezzature per i campi, abiti. Nelle zone abruzzesi colpite dal terremoto manca il necessario per vivere, eppure «non si può pensare solo alla sopravvivenza materiale: non serve solo quello». Ne è convinto don Luciano Pascucci, direttore della formazione permanente del clero di Roma. Per questo, insieme ad altri sacerdoti della diocesi, si sta organizzando «per aiutare i confratelli abruzzesi che hanno bisogno del necessario per il loro ministero». Nel sisma infatti sono crollate anche le case canoniche. E sono andati distrutti libri liturgici, breviari, oltre che abiti e vesti. La diocesi dell’Aquila sta provvedendo come può».

I breviari però sono esauriti, in attesa della nuova edizione. I sacerdoti di Roma quindi si sono organizzati per raccoglierli tra chi ne aveva più copie. Venerdì scorso sono stati consegnati i primi 10, insieme a 50 Vangeli, Bibbie, paramenti e 30 camicie, che si aggiungono al processionale, per celebrare le Messe nei campi, consegnato in precedenza. «È bello che mentre gli altri si preoccupano, giustamente, delle necessità materiali, i sacerdoti pensino a tenere viva la fede della loro gente, duramente provata», afferma don Pascucci. E anche la fraternità sacerdotale «diventa solidarietà, finalizzata alla cooperazione per la diffusione del Vangelo».

Una solidarietà che non è solo dei sacerdoti ma dell’intera diocesi. Nel palazzo del Vicariato infatti, presso il “Sinite parvulos” (al piano terra), è possibile lasciare offerte o acquistare direttamente i materiali indicati (al momento felpe, cancelleria, piatti e bicchieri di plastica), destinati al centro di coordinamento presso la Caritas di Pettino.

27 aprile 2009

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