Salesiani: «Quando e a chi la delega alle politiche per la gioventù?»
Don Giovanni D’Andrea, presidente dei Salesiani per il sociale e delegato ai giovani per il servizio civile denuncia: «Manca un interlocutore con il quale interfacciarsi per politiche giovanili» di R. S.
«A oggi manca la delega, manca un interlocutore con il quale interfacciarsi per dialogare di politiche che riguardano i giovani, dai minori ai giovani adulti, a quelli che svolgono il servizio civile in Italia e all’estero». La denuncia arriva da don Giovanni D’Andrea, presidente dei Salesiani per il sociale SCS/CNOS e delegato ai giovani per il servizio civile.
Don Giovanni prende atto che il governo Renzi si è insediato da più di un mese e uno degli organismi che rientrano in questo governo è il dipartimento per le politiche della gioventù e il servizio civile nazionale. Il precedente governo aveva “delegato” al ministro Cecilie Kyenge questo dipartimento, fornendo «un interlocutore chiaro e riconoscibile». «Quanto dovremo ancora attendere?», è la domanda del presidente dei Salesiani per il Sociale che aggiunge: «Ci auguriamo che quanto prima si arrivi a definire l’assegnazione di questa delega, che a nostro avviso converrebbe restasse all’interno della Presidenza del Consiglio vista la trasversalità che tale politiche intercettano».
Il tutto sembra ancora in mano al Presidente del Consiglio, Matteo Renzi. L’augurio di don Giovanni è che «la delega venga assegnata a persone competenti in materia e non a rappresentanti che esprimano altre logiche di colori e schieramenti politici che hanno altri interessi di visibilità e rappresentanza perdendo di vista i reali bisogni dei giovani».
4 aprile 2014