San Francesco e la preghiera per sostenere la Chiesa

di Marco Frisina

La piazza di San Giovanni in Laterano è uno di quei luoghi della città che siamo abituati a frequentare e che siamo abituati a considerare come un posto di passaggio, spesso immersi nel traffico, dando un’occhiata frettolosa senza porre attenzione ai suoi monumenti. Tra questi c’è un complesso scultoreo, molto importante per la sua sistemazione nella piazza e per l’intensità con cui l’artista ha espresso il suo soggetto. Si tratta del Monumento a San Francesco realizzato dallo scultore Giuseppe Tonnini nel 1925: raffigura l’arrivo del poverello di Assisi a Roma con i suoi compagni per ricevere l’approvazione della Regola da parte di Papa Innocenzo III. Ciò che mi colpisce è proprio la figura del santo, le sue mani alzate in preghiera ma anche a sostenere la basilica di San Giovanni con un gesto insieme di protezione e di amorosa disponibilità, un gesto con cui sembra che Francesco voglia farsi carico del peso della Chiesa e delle sue necessità, mettendosi al suo servizio, offrendo per essa la sua vita e tutto il suo amore. San Bonaventura, nella sua biografia del santo, ci racconta del sogno di Papa Innocenzo III che ebbe prima dell’arrivo di Francesco a Roma: lo sognò in un atteggiamento simile, tutto preso a sostenere la basilica di San Giovanni cadente, simbolo della Chiesa scossa dalle difficoltà e dalle tempeste. Solleviamo anche noi le nostre mani in preghiera e offriamo il nostro lavoro con generosità per sostenere e vivificare con amore la nostra Chiesa.

5 ottobre 2009

Potrebbe piacerti anche