Sant’Alessio, 25 anni di storia

La comunità parrocchiale di Case Rosse: dall’istituzione della chiesa nel 1982 al rinnovamento odierno della pastorale di R. S.

Il 21 marzo 1982 il cardinale Ugo Poletti istituiva la parrocchia di Sant’Alessio nella zona di Case Rosse, sulla via Tiburtina, estrema periferia est della diocesi e del Comune di Roma.
Al parroco fondatore, don Carlo Venturi, spettò il compito di gettare le prime fondamenta della nuova comunità parrocchiale e il suo successore, don Giancarlo Casalone, ebbe l’onere di seguire, dopo 18 anni dalla Fondazione, la costruzione della chiesa consacrata dal cardinal Ruini nel 2000 (nella foto).

Don Alessandro De Rossi, parroco dal 2004, insieme a don Henry Dalanon, ha raccolto l’eredità dei suoi predecessori e, nel tentativo di valorizzare le peculiarità dei 5000 abitanti del quartiere, ha iniziato sin dallo scorso anno, a gettare le fondamenta per una nuova “primavera” pastorale. Grazie a questo spirito sono nati il teatro parrocchiale e la rispettiva compagnia. Inoltre hanno preso vita il gruppo giovani e l’itinerario di catechesi per adulti.

In quest’anno pastorale, insieme al nuovo vicario don Marco Vitale e alle suore Oblate dei SS. Cuori di Gesù e Maria, la parrocchia si è aperta all’esperienza dell’oratorio e agli itinerari di formazione in preparazione al sacramento del matrimonio e della confermazione degli adulti, ha creato il giornalino parrocchiale “Parliamone!” e il blog nel quale sono indicate tutte le attività parrocchiali.
Martedì 21 marzo la comunità si è raccolta intorno al proprio vescovo ausiliare monsignor Enzo Dieci per celebrare la Messa per l’apertura dell’anno Giubilare in preparazione al venticinquesimo di fondazione della parrocchia.

«Nel suo intervento – racconta don Vitale – monsignor Dieci ci ha suggerito le priorità da seguire in quest’anno che ci attende: l’eucaristia domenicale, la Parola di Dio e la riconciliazione individuale, nei gruppi, nella parrocchia e nel quartiere».
Spiega ancora don Marco «Questi suggerimenti collimano in perfetta armonia con la decisione del consiglio pastorale di suddividere il vasto territorio parrocchiale in otto zone, di realizzare un corso di formazione interparrocchiale per i nuovi catechisti e la missione popolare in collaborazione con il pontificio seminario Romano Maggiore».

23 marzo 2006
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