Sant’Eugenio, inaugurato il nuovo Pronto Soccorso

Dopo 7 mesi di lavori di ristrutturazione e ampliamento, entra in funzione il nuovo Dipartimento d’emergenza e accettazione dell’ospedale dell’Eur, che serve un territorio di 600mila abitanti di F. Cif. (foto Omniroma)

Entra in funzione domani, 18 luglio, il nuovo Pronto Soccorso dell’ospedale Sant’Eugenio, inaugurato all’inizio della settimana, lunedì 16, dalla presidente della Regione Lazio Renata Polverini. Tecnicamente, un Dea (Dipartimento d’emergenza e accettazione) di primo livello, che dopo l’inaugurazione funzionerà però come un secondo livello, con tre postazioni per il codice rosso, otto per il giallo e altri otto infine per i codici verde e bianco. Al suo interno il nuovo Pronto Soccorso contiene anche 8 posti letto dedicati alla breve osservazione, 1 posto letto per l’isolamento con telecamere e 15 posti letto a chiamata per le visite. Allestiti anche dispositivi hi – tech all’avanguardia, come il braccialetto elettronico qr-code, che sarà dato a ogni paziente all’accettazione e in cui sono registrati i dati identificativi, che dovrà essere indossato durante tutta la permanenza. Ancora, tendine elettriche per un totale rispetto della privacy, torri polifunzionali, internet wi-fi e porte comandate. Un progetto costato alla Regione 3 milioni di euro, realizzato attraverso lavori di ristrutturazione e ampliamento durati circa 7 mesi.

Per l’ospedale dell’Eur, che registra ogni anno oltre 60mila accessi e serve un territorio di 600mila abitanti, dal 1° agosto entreranno in funzione anche i percorsi per le gestanti e quello di ortopedia. «Oggi – ha dichiarato la presidente Polverini – il Pronto Soccorso del Sant’Eugenio diventa in termini di modernità quello più all’avanguardia di tutto il Lazio. È stato messo a disposizione dei cittadini recuperando risorse che dovevano essere utilizzate per un tunnel sotterraneo di cui questa struttura non aveva bisogno. Il tunnel si farà in superficie e servirà per riqualificare la parte interna, che diventerà un giardino e collegherà così i due padiglioni, quello nuovo e quello vecchio. Per le donne e i bambini inoltre – ha concluso la governante della Regione – ci sarà un’accoglienza che li invierà direttamente al reparto per evitare che entrino in contatto con i malati del Pronto Soccorso».

Lo spazio del Pronto Soccorso, le ha fatto econ don Andrea Manto, direttore del Centro diocesano per la pastorale sanitaria, riportando l’attenzione sul carattere di fondo dell’assistenza sanitaria, «deve essere un luogo di accoglienza, di ospitalità, nel quale prendersi cura non solo degli aspetti clinici ma anche di quelli umani e anche spirituali della persona. Non si tratta solo, dunque, di avere a cuore la razionalizzazione degli spazi e la garanzia della qualità tecnica degli interventi». La frontiera è spostata decisamente oltre: verso «la centralità dell’uomo nella sua pienezza».

17 luglio 2012

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