Scuola cattolica, la Giornata diocesana

Domenica 20 i giovani animeranno le Messe nelle parrocchie del territorio scolastico e parteciperanno all’Angelus di Giulia Rocchi

Alunni e professori gli uni accanto agli altri. Insieme in piazza San Pietro, per partecipare all’Angelus del Papa. Domenica 20 gennaio si celebra infatti la Giornata diocesana della scuola cattolica, che avrà come tema per quest’anno: “Fede, cultura e vita. La scuola cattolica comunità educante”. In migliaia prenderanno parte all’iniziativa, perché le 223 scuole gestite da religiosi e religiose a Roma raccolgono oltre 40mila studenti e danno lavoro a quasi 4mila insegnanti. Invitati all’evento anche i genitori e i familiari.

Ma i veri protagonisti resteranno i ragazzi che, per l’occasione, animeranno anche le celebrazioni nelle parrocchie o, comunque, interverranno per «sensibilizzare le comunità cristiane del territorio al servizio reso dagli istituti». A spiegarlo è don Carmine Brienza, direttore dell’Ufficio diocesano scuola cattolica. Che sottolinea come la Giornata sia proprio un modo per ricordare il legame tra gli istituti e la società. «La scuola cattolica – afferma – è chiamata a sentirsi parte attiva della comunità cristiana, così come la comunità cristiana è chiamata a sentire la scuola cattolica come parte di sé». È questo il «compito molto importante» affidato agli istituti cattolici, come ha ricordato Benedetto XVI in occasione del Convegno diocesano del giugno scorso. «In convinta sinergia con le famiglie e la comunità ecclesiale – ha detto il Papa – la scuola cattolica cerca di promuovere quell’unità tra fede, cultura e vita che è obiettivo fondamentale dell’educazione cristiana».

E c’è attesa anche per le parole che il Pontefice pronuncerà domenica prossima. «Di solito al termine dell’Angelus della Giornata rivolge un saluto particolare a studenti e insegnanti – spiega suor Maria Grazia Tagliavini, presidente della Fidae Lazio -. Sono sempre frasi che ci sostengono e incoraggiano nella nostra missione, e ricordano a tutti quanti il senso del nostro ruolo nella Chiesa e nella società».

18 gennaio 2008

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