Sevicol, imprese e mondo cattolico si incontrano

Presentato il nuovo portale web: non uno spazio di e-commerce ma uno strumento per far incontrare la domanda e l’offerta. Parte dei profitti realizzati andranno in opere benefiche di Jacopo D’Andrea

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Uno spazio di scambio basato sull’economia sociale. Ecco il nuovo portale Sevicol.it (www.sevicol.it), presentato martedì scorso in un convegno presso l’Sgm conference center in via Portuense. Il progetto, promosso a fini solidali dalla fondazione Giordano Treveri Gennari, si è avvalso della consulenza scientifica di don Paolo Padrini, realizzatore dell’iBreviary (applicazione per iPhone e iPad con cui è possibile avere un breviario portatile appunto in cinque lingue diverse). Don Padrini coordina anche il relativo comitato scientifico dell’iniziativa.

Si tratta di un portale web, «non uno spazio di e-commerce – si legge nella presentazione –, ma uno strumento che aiuterà a far incontrare la domanda con l’offerta e che fornirà in tempo reale tutte le informazioni e le consulenze utili sia alle imprese sia ai gestori delle comunità: un portale, insomma, basato su tre principi: fiducia, etica e solidarietà». Un luogo virtuale, insomma, dove le imprese che non siano totalmente invase dalla logica del profitto potranno, nelle intenzioni dei creatori del progetto, incontrare le esigenze degli attori economici del mondo cattolico. Anche perché «sebbene esso contribuisca al Pil italiano per il 5% (fonte: Fondazione Astrid) il rapporto con il mercato risente di profonde difficoltà di diverso genere», spiegano ancora da Sevicol.

Come il problema di trovare in quest’ultimo il valore della solidarietà e dell’«educazione cristiana», a cui si richiama anche il cardinale Giovanni Battista Re, che ha celebrato una Messa di benedizione, augurando «che iniziative come questa siano d’incentivo ad essa». Il porporato ha ricevuto poi la prima “Sevcard” simbolica del portale: una scheda con cui gli enti che si registreranno alla “piazza affari” virtuale potranno alimentare un «fondo di solidarietà gestito con trasparenza dalla fondazione Treveri Gennari, con cui si finanzieranno attività benefiche anche nel Terzo Mondo perché tutte le transazioni di Sevicol.it avranno anche un fine solidale», sottolinea Paolo Treveri Gennari amministratore di Editoriale italiana 2000 e patron della fondazione omonima.

Ma le aziende che vorranno far parte del portale Sevicol.it, oltre a doversi impegnare a devolvere una percentuale del fatturato ricavato sul sito web, «dovranno accettare un regolamento basato sulla trasparenza e sull’etica professionale», spiega Dino Passeri, co-ideatore di Sevicol.it.

Ma come sarà garantita questa trasparenza? Sarà «operativo un sistema di certificazione», sottolinea don Padrini. Basato anche sui feedback di altri utenti come avviene su E-bay, aggiunge Passeri. O magari «attraverso il vecchio modello delle referenze», conclude don Fulvio Dettoma, consigliere d’amministrazione de Il Biellese e parroco a Cossato (Biella).

Il valore della «fiducia» viene evocato anche durante la presentazione della ricerca “Mondo cattolico, terzo settore e comunità: il rapporto con il mercato in tempi di crisi economica”, commissionata da Sevicol e realizzata da Lexis Ricerche e Gruppo Areté. Giovanni Manera collaboratore dei due centri studi, ha analizzato le differenze dei rapporti economici del mondo cattolico intercorsi nel periodo prima e dopo l’attuale crisi economica. «Prima il processo d’acquisto nel mondo cattolico era basato solo sulla fiducia, ora le sue relazioni economiche sono anche aperte alla logica dei prezzi e delle contrattazioni anche se l’aspetto dei valori non viene accantonato», spiega Manera.

15 giugno 2011

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