Stabilità, le Famiglie scrivono a Letta

Ultimo appello del Forum al presidente del Consiglio, alla vigilia dell’approvazione della legge, perché diventi «più equa verso le famiglie, cioè verso chi faticosamente e coraggiosamente tiene in piedi l’Italia» di R. S.

Alla vigilia dell’approvazione della legge di stabilità, dalle famiglie rappresentate dal Forum arriva un ultimo appello al governo Letta, affinché quella legge possa diventare «finalmente più equa verso le famiglie, cioè verso chi faticosamente e coraggiosamente tiene in piedi l’Italia». Il punto di partenza da cui muove la richiesta del Forum delle associazioni familiari è «la crescente difficoltà» dei nuclei «ad assolvere ai propri compiti e nel contempo a garantire la necessaria coesione sociale». Difficoltà che si acuisce nelle «famiglie con figli, che maggiormente portano il peso della crisi, che costruiscono con più coraggio il futuro del nostro popolo, e che sembrano totalmente scomparse tra le priorità del sistema Paese».

Già l’approvazione del nuovo Isee, si legge nella nota diffusa dal Forum, «rischia di indebolire ulteriormente quelle poche tutele sociali garantite ai più bisognosi da un sistema pubblico di servizi inadeguato e inefficiente». In sede di attuazione del nuovo Isee, il Forum segnala «la necessità di costruire un sistema di osservazione e monitoraggio del suo impatto sulle famiglie, in cui la società civile, le famiglie e le loro associazioni abbiano voce in capitolo». Tanto più ora che dalla legge di stabilità «le famiglie subiranno un’altra stangata, per nulla mitigata da qualche intervento disorganico». La nuova imposta comunale, ad esempio, «oltre ad aumentare il carico fiscale su tutte le famiglie – anche quelle che possiedono solo la casa di abitazione – avrà come conseguenza che anche quelle famiglie che prima erano esentate dall’Imu ora pagheranno, senza che sia dato il giusto peso ai carichi familiari e alle particolari situazioni di disagio». E anche le «poche risorse messe a disposizione dei Comuni per “eventuali” detrazioni per carichi di famiglia», fanno notare dal Forum, «anche qualora venissero effettivamente destinate a tale finalità, non saranno sufficienti a rendere più equa la nuova imposta».

A fronte dell’aumento della tassazione sulla casa «la modesta riduzione del cuneo fiscale pare soltanto una misura di facciata», riassume il Forum. Da qui l’appello reintrodurre «detrazioni dall’imposta sulla prima casa che siano commisurate ai carichi familiari», a non ridurre «le scarse detrazioni vigenti», a tenere conto «delle fasce più bisognose della popolazione». E soprattutto a non far «pagare solo alle famiglie e ai lavoratori l’inefficienza di troppe parti dello Stato e degli enti locali e l’incapacità di troppi amministratori».

19 dicembre 2013

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