Svastiche e insulti antisemiti in due licei
Ancora episodi di vandalismo “politico” al Manara e al Mamiani, a una settimana dall’anniversario delle leggi razziali. Il 19 novembre un’assemblea con le istituzioni locali. Intanto continuano le agitazioni di Federica Cifelli
«Non si può usare la scuola come arena politica di scontro, è gravissimo questo. Semmai le istituzioni scolastiche devono essere luogo di confronto». La preside Maria Urso condanna duramente l’ennesimo episodio di vandalismo “politico” che ha visto coinvolta la sua scuola, il liceo Manara, a Monteverde, dove ieri, 12 novembre, sono comparse sui muri svastiche, croci celtiche e scritte naziste e antisemite. «Ancora una volta ci hanno riempito la strada di svastiche – continua la preside -. Sono profondamente rammaricata e mi chiedo come sia possibile che nessuno veda». Così come nessuno ha visto in viale delle Milizie, dove nella notte di domenica sono stati imbrattati con scritte antisemite e croci celtiche anche i muri del cortile del liceo Mamiani.
Segnali «preoccupanti» per gli stessi ragazzi delle scuole coinvolte, che al Manara si sono già attivati con una colletta per comprare la vernice e coprire i simboli e le scritte naziste. Scritte che per il sindaco Gianni Alemanno «costituiscono un atto gravissimo, oltraggioso e offensivo nei confronti della storia di Roma. Un gesto vile e ignobile che deve essere condannato». E solidarietà alla preside del Manara è stata espressa anche dal presidente della Provincia di Roma Nicola Zingaretti: «È l’ennesimo atto di intolleranza che vede Roma teatro di tanti che si sentono impuniti alzando mani col saluto romano, facendo scritte intolleranti e riportando sui muri di questa città segni che appartengono a un periodo drammatico della storia dell’uomo», ha commentato.
Basta sfogliare le cronache delle scorse settimane, con i vari blitz avvenuti nelle ultime settimane in diverse scuole della Capitale, a firma Blocco Studentesco. Quei «rigurgiti neofascisti» contro i quali proprio il liceo Manara ospiterà, lunedì 19 novembre, un’assemblea con le istituzioni locali, nel giorno dell’anniversario della promulgazione delle leggi razziali. «Il prossimo 19 novembre – dichiara Alemanno – sarò in quel liceo per parlare di negazionismo insieme agli studenti». Intanto ai giovani «che si sono resi tristemente protagonisti di questo ennesimo episodio di violenza» va anche l’appello dell’assessore alla Famiglia, all’educazione e ai giovani Gianluigi De Palo a farsi raccontare dai loro coetanei che hanno partecipato ai Viaggi della memoria ad Auschwitz «i ricordi di Sami Modiano o delle sorelle Bucci. Farsi dire cosa si prova al Museo del campo di sterminio. Roma – osserva De Palo – non ha bisogno di un ritorno a scimmiottamenti goffi di un passato che ormai non ha alcun senso. Occorre andare otlre per scoprire un nuovo senso di responsabilità».
Intanto continua la mobilitazione degli studenti, che hanno occupato il liceo scientifico Nomentano, l’Istituto alberghiero di Tor Carbone – per la prima volta dal 1995 -, ma anche il Rousseau, il Platone, il Peano, l’Ilaria Alpi e il Mafai. Domani, mercoledì 14, anche i liceali potrebbero scendere in strada, unendosi al corteo dello sciopero nazionale per il lavoro che partirà da Bocca della Verità per arrivare fino a piazza Farnese. Precari, docenti e universitari dovrebbero partecipare soprattutto al corteo che si snoderà, tra le 9 e le 11, da piazza della Repubblica a piazza Santi Apostoli, con un percorso che toccherà via delle Terme di Diocleziano, via Amendola, via Cavour, largo Corrado Ricci, Fori Imperiali, piazza Venezia e via Cesare Battisti. In programma anche un siti in, dalle 9 alle 14, vicino alla sede del ministero dell’Istruzione, università e ricerca.
13 novembre 2012