Tariffa rifiuti, varato il quoziente familiare

L’assemblea capitolina vota l’introduzione a larghissima maggioranza: sconti e criteri di esenzione. Soddisfazione del sindaco: «Una vittoria dei romani». Il Forum Famiglie: «Un risultato storico»di Pietro Mariani

Il quoziente familiare a Roma diventa realtà. Lo ha sancito il voto dell’assemblea capitolina di martedì 24 luglio: con 41 voti a favore, 3 contrari e l’astensione del consigliere comunale del Pdl Ugo Cassone, è stata approvata la delibera che introduce criteri di esenzione e sconti sulla Tariffa di igiene ambientale (Tia, ex Ta.Ri.) per i rifiuti.

È di fatto il primo esperimento del quoziente familiare in città. I nuclei familiari che hanno un reddito Isee (indicatore situazione economica equivalente) inferiore a 6.500 euro annui e non hanno debiti per questa tariffa, saranno esenti dal pagamento. Le scuole di ogni ordine e grado, anche private e paritarie, godranno di una tariffa agevolata pari al 66,7% mentre l’esenzione totale spetterà alle strutture di residenzialità sociale per diversamente abili e minori in convenzione con Roma Capitale.

La delibera fissa inoltre nuovi parametri per la definizione della tariffa in base a una tabella redatta sul numero dei componenti del nucleo familiare. Per le agevolazioni, a carico di Roma Capitale, c’è una spesa di 27 milioni di euro che grava sul bilancio 2012, anche se buona parte della somma arriverà dal recupero dell’evasione fiscale. Nell’unico ordine del giorno approvato durante la seduta si chiede l’estensione dell’applicazione del Quoziente a comparti come asili nido, mense scolastiche e a tutte le domande a servizio individuale.

Soddisfazione del sindaco Gianni Alemanno, che parla di «una vittoria dei romani. Un aiuto concreto ai cittadini meno agiati, che vede Roma capofila nel ridurre la tariffa dei rifiuti alle famiglie per ben 27 milioni di euro. Ci auguriamo che anche il Governo si muova in questa direzione applicando, anche a gettito fiscale invariato, il “Fattore Famiglia” nel sistema fiscale e tariffario nazionale. Sarebbe un segnale positivo importante in un momento così delicato per l’intero Paese».

Sulla stessa linea l’assessore alla Famiglia, Gianluigi De Palo. «Mentre in altre città italiane si portano avanti battaglie ideologiche che non migliorano la vita dei cittadini, con il quoziente la città di Roma vuole dare una risposta reale e concreta alle famiglie. Nonostante la crisi – sottolinea De Palo – abbiamo investito 27 milioni di euro per garantire a un numero maggiore di famiglie con figli di non pagare la Tia. Senza dimenticare la scelta di lasciare invariate le tariffe di nidi e mense scolastiche, servizi con la qualità migliore a livello nazionale, che già tengono conto del numero dei figli».

Il varo del quoziente è «un risultato storico» per Emma Ciccarelli, presidente del Forum delle associazioni familiari del Lazio. «Finalmente si ragiona in termini di famiglia anche in politica: un altro passo per superare il pregiudizio individualista e riconoscere le necessità e i bisogni delle famiglie. La maggior considerazione dei compiti di cura per i figli che le famiglie affrontano quotidianamente – aggiunge Ciccarelli – è un passaggio culturale molto importante, il frutto di un lavoro che il Forum ha svolto già da alcuni anni e il segno che è veramente necessario, anche a livello nazionale, rivedere i parametri dell’Isee per renderli più rispondenti agli effettivi carichi familiari».

Plauso anche dall’Associazione nazionale Famiglie Numerose. «Accogliamo con favore – dice Angelo De Santis, coordinatore regionale per il Lazio – l’approvazione del quoziente familiare a Roma, una delle nostre più fervide battaglie, cui l’assessore De Palo ha dato la spinta definitiva in questi ultimi mesi. Una promessa per una volta mantenuta, che va a sostenere le famiglie e tutta la città, perché il bene della famiglia è il bene di tutti». Quella sui rifiuti, per De Santis, «è una delle tariffe più inique soprattutto per noi famiglie numerose. Da Roma arriva quindi un segnale a tutto il Paese».

25 luglio 2012

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