Terra Santa, l’appello del Papa e la campagna di Ats

Tensione a Gaza da dove arrivano notizie di bombardamenti. L’ong della Custodia di Terra Santa promuove una campagna a favore della popolazione. Francesco: «Non risparmiare la preghiera» di R. S.

È emergenza umanitaria ormai a Gaza, dove il numero dei morti e dei feriti cresce ogni giorno di più e si fa fatica a vedere oltre la spirale di violenza. La denuncia arriva da Ats pro Terra Sancta, l’organizzazione non governativa senza fine di lucro della Custodia di Terra Santa, che ha lanciato una campagna a favore della popolazione locale perché «non perdano la speranza che si possa raggiungere una giusta soluzione al conflitto attraverso i negoziati». A Gaza Ats sostiene la parrocchia latina della Sacra Famiglia nel quartiere meridionale di Zeitun da dove giungono notizie di bombardamenti. Una delle ultime testimonianze parla di un ordigno caduto due giorni fa nei pressi di un campo organizzato dalle Suore del Santo Rosario con 157 bambini.

Al momento la Striscia (lunga circa 40 chilometri e larga 10) conta circa 1,5 milioni di abitanti di etnia araba palestinese, di cui oltre la metà minorenni. Più di due terzi della popolazione vive in otto campi profughi ed è composta dai rifugiati costretti ad abbandonare le proprie case in seguito alle guerre del 1948 e del 1967. Proprio l’alta densità abitativa insieme alle difficoltà causate dal recente conflitto, dall’embargo imposto dallo Stato di Israele per motivi di sicurezza e dalle continue tensioni, rendono la Striscia di Gaza una delle zone più problematiche di tutto il Medio Oriente. La maggior parte degli abitanti vive con meno di due dollari al giorno e quasi l’80% dipende da aiuti umanitari provenienti da organizzazioni internazionali e Ong.

In questa situazione, secondo le stime di Caritas Jerusalem di fine maggio, sono 1.313 i cristiani rimasti. Come quelli della Cisgiordania, secondo Ats, non hanno vita facile nel conflitto in corso: in quanto palestinesi subiscono le conseguenze dell’occupazione ovvero del blocco israeliano; in quanto cristiani sono considerati aperti simpatizzanti dell’Occidente poiché non appartengono alla maggioranza musulmana. Sulla situazione è tornato anche Papa Francesco ieri, domenica 13 luglio, rivolgendo al termine dell’Angelus «un accorato appello a continuare a pregare con insistenza per la pace in Terra Santa, alla luce dei tragici eventi degli ultimi giorni». Il Santo Padre ha ricordato l’incontro dell’8 giugno scorso con il patriarca Bartolomeo, il presidente Peres e il presidente Abbas, «insieme ai quali abbiamo invocato il dono della pace e ascoltato la chiamata a spezzare la spirale dell’odio e della violenza». Qualcuno, ha continuato, « potrebbe pensare che tale incontro sia avvenuto invano. Invece no! La preghiera ci aiuta a non lasciarci vincere dal male né rassegnarci a che la violenza e l’odio prendano il sopravvento sul dialogo e la riconciliazione».

Francesco si è rivolto alle «parti interessate» e a «tutti quanti hanno responsabilità politiche a livello locale e internazione»: l’invito è a «non risparmiare la preghiera e non risparmiare alcuno sforzo per far cessare ogni ostilità e conseguire la pace desiderata per il bene di tutti». Quindi l’invito a tutti i fedeli presenti in piazza a unirsi nella preghiera, in silenzio. Al termine, l’invocazione a Dio: «Ora, Signore, aiutaci Tu! Donaci Tu la pace, insegnaci Tu la pace, guidaci Tu verso la pace. Apri i nostri occhi e i nostri cuori e donaci il coraggio di dire: “Mai più la guerra!”; “Con la guerra tutto è distrutto!”. Infondi in noi il coraggio di compiere gesti concreti per costruire la pace. Rendici disponibili ad ascoltare il grido dei nostri cittadini che ci chiedono di trasformare le nostre armi in strumenti di pace, le nostre paure in fiducia e le nostre tensioni in perdono».

Per contribuire alla campagna di Ats pro Terra Sancta: www.proterrasancta.org/it/aiuta-la-terra-santa/aiutaci/; bonifico bancario: Ats – Iban: IT67 W050 18121010 0000 0122691 BIC/Codice Swift: CCRTIT2T84A. Causale: Gaza – In Posta Conto corrente postale 1012244214 intestato a: ASSOCIAZIONE DI TERRA SANTA.

14 luglio 2014

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