Terremoto, dalla Cei altri due milioni di euro

L’annuncio del cardinale Bagnasco durante la sua visita nelle zone colpite dal sisma. Rinnovato l’appello per la colletta del 19 aprile. La popolazione abruzzese sta dimostrando «una grandissima forza d’animo» di R. S.

La Caritas di Roma coordina la colletta del 19 per le parrocchie romane

Il popolo abruzzese sta dimostrando «una grandissima forza d’animo». La gente «non è assolutamente ripiegata su se stessa, è determinata a ricostruire e ricostruirsi, in nome della propria dignità, della propria storia, dell’amore per la propria terra, e anche in nome dei morti». Il cardinale Angelo Bagnasco, presidente della Cei, visita i luoghi colpiti dal terremoto. Sosta commosso davanti alla macerie della casa dello studente di via XX Settembre, all’Aquila, completamente distrutta. Si ferma a guardare l’ospedale, passa per la scuola della Guardia di Finanza e ammira il coraggio della gente d’Abruzzo. E annuncia che la Conferenza episcopale italiana destinerà ulteriori due milioni di euro all’emergenza terremoto in Abruzzo. I due milioni annunciati oggi (martedì 14 aprile) vanno ad aggiungersi ai tre milioni già destinati all’emergenza sisma dalla stessa Cei, prelevati dai fondi dell’otto per mille.

L’ulteriore stanziamento «sarà destinato alla realizzazione di un centro di prima accoglienza e per la Caritas aquilana, la cui sede è stata completamente distrutta”. Lo ha dichiarato don Domenico Pompili, che dirige l’Ufficio Cei per le comunicazioni sociali. «Il cardinale Bagnasco ha quindi rinnovato l’invito per la più ampia partecipazione alla colletta nazionale che domenica prossima 19 aprile si terrà in tutte le parrocchie italiane e il cui ricavato sarà immediatamente devoluto a favore delle popolazioni dell’Abruzzo».

Uomini e donne, giovani e anziani «sono stati privati improvvisamente di tanti affetti e delle loro cose, frutto di lavoro e di sacrificio – commenta l’arcivescovo di Genova – ma reagiscono molto bene, mostrando un senso di unitarietà e di concordia». «Questo – prosegue il cardinale Bagnasco – è un grande esempio per tutti, anche perché dentro questa grande forza d’animo emerge continuamente l’impasto della fede: nelle parole, negli sguardi, nei gesti di queste persone vi è una fede semplice, profonda e radicata», dove «Dio fa parte della loro vita, della loro famiglia».

Nel primo pomeriggio il cardinale visiterà la sede della Caritas, presso la parrocchia di Pettino; alle 15 incontrerà Bertolaso presso la Guardia di Finanza e alle 16, sempre accompagnato dall’arcivescovo dell’Aquila, Giuseppe Molinari, celebrerà una Messa nella grande tendopoli di Piazza d’Armi.

14 aprile 2009

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