Tintoretto alle Scuderie del Quirinale

L’esposizione è su due piani. Presenti anche capolavori della pittura profana con prestiti di assoluta eccezionalità. La scrittrice Melania Mazzucco ha scritto i testi di sala di Francesca Romana Cicero

Inaugurata da pochi giorni e visitabile fino al 10 giugno l’attesa mostra monografica alle Scuderie del Quirinale, curata da Vittorio Sgarbi, dedicata al maestro veneziano Tintoretto, «il più terribile cervello che abbia mai avuto la pittura», come ebbe a definirlo Giorgio Vasari.

Jacopo Robusti detto il Tintoretto (1519-1594), in quanto figlio di tintore e di bassa statura (era alto circa un metro e mezzo), è stato, secondo la felice intuizione del critico Longhi, un «grande inventore di favole drammatiche da svolgersi entro coreografie di luci e ombre vibranti; uno spettacolo continuo» e un innovatore ardito.

Tacito predicatore in epoca controriformista, mai conformista nella sua piena devozionalità, Tintoretto ha caricato di tensione emotiva, furore michelangiolesco e grande espressività realistica la gestualità delle sue figure, coinvolgendo nelle sue rappresentazioni lo spettatore di ogni tempo.

Le sue illusioni scenografiche, calate in contesti costruiti con precisione architettonica, l’uso della luce assolutamente nuovo e spettacolare, e i continui rimandi allegorici delle sue opere al mito, alla Bibbia nonché alla contemporaneità, determinano quel suo stile particolarissimo che travalica nette distinzioni di genere.

Generi dell’universo pittorico del grande maestro veneziano che la mostra si prefigge di illustrare in tre sezioni: il tema religioso, quello mitologico e il ritratto.

L’esposizione, disposta su due piani, si apre con un’icona della modernità costituita dal «Miracolo dello schiavo»: una scena di crudo realismo, quasi sovrannaturale nell’immagine di San Marco che scende in carne e ossa a liberare lo schiavo che per sua devozione subiva il martirio. Spicca inoltre il confronto tra due versioni dell’«Ultima cena», mentre al secondo piano, alla pittura religiosa di temi devozionali e dimensioni più contenute, si accompagnano alcuni tra i massimi capolavori della sua ritrattistica, particolarmente apprezzata nella città lagunare. Essendo il rivale Tiziano impegnato ad eseguire ritratti della famiglia asburgica, Tintoretto ne approfittò per compiacere vecchi e nuovi committenti.

Presenti anche capolavori della pittura profana con prestiti di assoluta eccezionalità quali «Venere, Vulcano e Marte» o, tra le storie bibliche, la versione viennese della «Susanna e i vecchioni». Susanna, allegoria della Chiesa che resiste agli eretici, è raffigurata in tutto lo splendore della sua bellezza e luminosità che si accompagna all’amorevole minuzia con cui il maestro veneziano descrive i particolari della scena.

La mostra è arricchita da una sezione straordinaria che attesta il mondo artistico con cui Tintoretto si confronta e che con lui, a sua volta, si misura, a partire dal dibattuto rapporto con Tiziano rappresentato dalla grande Pala dell’«Annunciazione» della chiesa di San Domenico Maggiore a Napoli.

L’esposizione si apre e si chiude con un autoritratto. Il primo ha lo sguardo giovanile e spavaldo; particolarmente espressivo il secondo, custodito al Louvre: il pittore ormai 70enne con i suoi occhi dilatati, il volto magnetico incorniciato dalla barba bianca e l’aria triste, ci guarda e vuole essere guardato.

Ad accompagnare di sala in sala i visitatori le parole della scrittrice Melania Mazzucco, sotto forma di testi di sala. Infatti la scrittrice ha dedicato a Tintoretto e allo studio del suo ambiente numerosi romanzi e pagine indimenticabili. Il suo racconto accompagnerà, infatti, il visitatore passo dopo passo, sala dopo sala.

Tintoretto c/o Scuderie del Quirinale, via XXIV Maggio 16. Fino al 10 giugno 2012. Curatore: Vittorio Sgarbi;Commissario generale: Giovanni Morello; Coordinamento scientifico: Giovanni C.F. Villa;Testi in mostra: Melania G. Mazzucco. Catalogo: Skira.Orari: da domenica a giovedì dalle 10 alle 20; venerdì e sabato dalle 10 alle 22.30. Biglietto: Intero: € 10 – Ridotto: € 8.50. Informazioni e prenotazioni: singoli, gruppi e laboratori d’arte tel. 06.39967500; scuole 06.39967200

6 marzo 2012

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