Tra classici e novità la stagione dell’Eliseo

Massimo Monaci, direttore della struttura di via Nazionale (nella foto), presenta la programmazione per il 2012-13 che offre una combinazione tra drammaturgia classica e innovazione di Toni Colotta

Déjà vu, anzi già sentito, un anno fa come oggi, nella presentazione dei cartelloni di teatro: non si può programmare in piena tranquillità perché lo Stato e gli enti locali non investono più nella cultura, e i tagli nel bilancio sottraggono provvidenze indispensabili alla produzione artistica. In una parola, è crisi. «Inutile lagnarsene – dice Massimo Monaci, direttore del Teatro Eliseo, nel descrivere la stagione 2012-13 della struttura di via Nazionale -. Piuttosto rilanciamo: lo esige la massa di pubblico con cui abbiamo un rapporto molto vivo e che per i nostri spettacoli affolla non solo la sala principale e il Piccolo ma anche gli spazi delle attività collaterali. Anzi chiediamo a governanti e politici di fare un passo indietro, e ripartiamo da zero».

Come rilancio Eliseo e Piccolo Eliseo Patroni Griffi offrono la consueta combinazione di drammaturgia classica e innovazione, ovvero, come dice Monaci, qualità e popolarità. Classico è Ibsen con cui la stagione si apre in ottobre, e con un dramma di non frequente messinscena, John Gabriel Borkman, interpretato fra gli altri da Massimo Popolizio e Lucrezia Lante Della Rovere con regia di Maccarinelli. Di raro allestimento è anche il Pirandello di Trovarsi, adattato e diretto dal duo Vetrano-Randisi con Mascia Musy protagonista. Subito dopo, per il periodo natalizio Carlo Giuffrè, fedelissimo dell’Eliseo, porterà sul palcoscenico Questi fantasmi! di Eduardo De Filippo.

La linea degli spettacoli di nuova produzione si apre con La torre d’avorio di Ronald Harwood, un testo già trasposto in film, con altro titolo, dal regista Szabo e qui impreziosito dalla traduzione di Masolino d’Amico: interpreti Massimo De Francovich e Luca Zingaretti, anche regista. Seguono una riproposta del personaggio di Antigone da parte di Valeria Parrella, poi Franca Valeri che torna con la sua nota commedia Non tutto è risolto, e l’evocazione post mortem di Oriana Fallaci nel monologo …mi chiedete di parlare, le sue testimonianze e le rabbie attraverso la fisicità di Monica Guerritore. Paolo Poli con Aquiloni offre un’altra delle sue allegorie simpaticamente deformanti sui miti della poesia, su Pascoli e il suo mondo. Non poteva mancare ancora uno Shakespeare con Leo Gullotta: Sogno di una notte di mezza estate.

Ma Eliseo, dicevamo, significa anche Piccolo Eliseo Patroni Griffi, piccolo nelle proporzioni ma non nel programma che invece allinea 13 spettacoli sui quali soffermarsi andrebbe ben oltre i limiti del nostro spazio. Spiccano Dostoevskij-Umberto Orsini, Ginzburg-Sabina Impacciatore, Eduardo De Filippo, Beckett-Glauco Mauri, Antonio Tarantino, Fausto Paravidino.

21 maggio 2012

Potrebbe piacerti anche