Un film generazionale l’esordio di Carlo Virzì

Il fratello d’arte del più noto Paolo si cimenta come regista partendo dal romanzo «Adelmo torna da me» di Massimo Giraldi

Tra i film in uscita in questo primo fine settimana di giugno va segnalato quello dell’esordio di un fratello d’arte. Si tratta de «L’estate del mio primo bacio», diretto da Carlo Virzì (foto), fratello appunto del più noto Paolo. Nato come musicista, oggi si cimenta come regista in proprio, partendo dal romanzo «Adelmo torna da me» scritto da Teresa Ciabatti. Siamo nell’estate dell’87, e la tredicenne Camilla arriva con la mamma Francesca nella villa di famiglia all’Argentario. Appena messo piede in casa, Camilla decide che quell’estate lei darà il primo bacio della sua vita a un ragazzo bello e gentile. Facile a dirsi, meno a farsi. A Camilla non resta che cercare di farsi notare da Adelmo, il ragazzo arrivato per pulire la piscina. Ma l’estate passa e i propositi iniziali sembrano svanire. Sorretto da una parte iniziale abbastanza fresca e azzeccata nel disegno dei vari personaggi, il racconto accusa verso il finale il peso di voler costruire un ritratto sociologico, schematico e un po’ manicheo. Il neorealismo rosa si stinge nell’imitazione di altri modelli. C’è sincerità in Camilla, ma non ci sono serenità né autenticità generazionale.

4 maggio 2006

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