Universitari a convegno su “Comunicare la fede”
Come rinnovare l’evangelizzazione in universtà, partendo dai ragazzi. Se ne parla il 4 maggio con il cardinale Vallini. Padre Daminelli: «Conta la testimonianza di una realtà concreta» di Maria Elena Rosati
Testimoniare la fede nel linguaggio dei giovani: è l’obiettivo del convegno «Comunicare la fede ai giovani universitari», promosso dall’Ufficio diocesano per la pastorale universitaria per il 4 maggio alla Sala Tiberiade del Seminario Maggiore. Un momento di incontro per rinnovare l’evangelizzazione nell’ambiente universitario, partendo dai ragazzi, che, dice padre Giuseppe Daminelli, cappellano della Luiss, «vogliono essere testimoni credibili per i loro coetanei, che hanno ricevuto il battesimo ma non lo vivono o che non conoscono l’esperienza della fede».
I lavori, dalle 8.30 alle 13.30, vedranno l’intervento del cardinale Agostino Vallini e il confronto tra i docenti dei principali atenei romani. Prima della riflessione conclusiva affidata a monsignor Lorenzo Leuzzi, vescovo ausiliare e direttore dell’Ufficio per la pastorale universitaria, gli studenti di cappellanie, collegi e movimenti ecclesiali, guideranno quattro gruppi di lavoro sulla comunicazione della fede nello studio, nel tempo libero, nel servizio, nell’ambiente universitario (informazioni e programma su www.uniurbe.org). In ogni gruppo anche un docente e un cappellano, per favorire il dialogo e «far parlare i ragazzi dei problemi del loro mondo, del loro paradigma di valori, del loro modo di fare amicizia, e di concepire la fede», spiega uno degli organizzatori, Cecilia Costa, docente all’Università Roma Tre.
Studenti protagonisti dell’evangelizzazione, quindi, per dire ai coetanei con chiarezza «che la fede – continua Costa – non distrugge la libertà, ma porta gioia, speranza e capacità di dialogo». L’evento è occasione di riflessione, per portare frutti in tutta la realtà diocesana: «Oggi conta la testimonianza di una realtà concreta di fede in cui identificarsi- osserva padre Daminelli -. Puntiamo sulla capacità dei ragazzi di essere testimoni di questa concretezza, in un’esperienza che, in vista del prossimo Convegno diocesano di giugno che rifletterà sul tema della responsabilità dei battezzati nell’annuncio di Cristo, può offrire importanti spunti di riflessione a tutta la diocesi».
30 aprile 2013