Universitari, ecco l’estate delle cappellanie

Pellegrinaggi a Lourdes, vacanze culturali e altre proposte. Il vescovo ausiliare Lorenzo Leuzzi: «Uscire fuori è un desiderio reale di comprendere la vita vissuta» di Marina Tomarro

“Sub tuum praesidium”: “Sotto la tua protezione”. È questo il motto stampato sulle magliette che un gruppo di universitari della Facoltà di Giurisprudenza di Roma Tre indosserà a Lourdes, dove arriveranno a fine luglio per offrire il loro aiuto all’Unitalsi. Un modo diverso di vivere una parte dell’estate, in pellegrinaggio, nella solidarietà e nella preghiera.

«Questo viaggio nasce da una proposta del cappellano della nostra facoltà, padre Ludovico Tedeschi – spiega Rossella Minici, studentessa al quarto anno e tra gli organizzatori dell’iniziativa – di fare qualcosa di diverso per questa estate. Cioè provare a metterci a servizio di quei fratelli meno fortunati di noi, e nello stesso tempo cogliere l’occasione per riflettere sui talenti che il Signore ci ha donato e quindi capire come usarli al meglio».

I ragazzi si sono preparati nei mesi scorsi ad affrontare questa esperienza. «Per autofinanziarci – continua Rossella – abbiamo venduto dei dolci fatti in casa davanti alla basilica di San Paolo fuori le Mura per alcune domeniche». E l’iniziativa ha raccolto anche il consenso di universitari non credenti. «Alcuni miei amici, che non hanno il dono della fede, ammirano quello che faremo, e chissà se un giorno vorranno seguirci anche loro!».

Lourdes sarà la meta anche di un gruppo di giovani della Consulta dei collegi romani, guidati dalla coordinatrice suor Agnese Tulino, che si unirà al pellegrinaggio diocesano dei giovani che si svolgerà alla fine di agosto.

La cappellania di Tor Vergata, guidata da padre Mauro Oliva, punta invece sulla vacanza culturale. Propone agli universitari e ai giovani ricercatori un viaggio a tappe attraverso alcune capitali nel cuore della Mitteleuropa: Vienna, Praga e Budapest. Per «poter ammirare le bellezze di Dio e quelle create dall’uomo – spiega padre Mauro – ma anche per poter vivere un momento di vita fraterna tra ricercatori e studenti, accompagnati sempre dalla forza della preghiera quotidiana».

E c’è anche chi vuole cogliere questo periodo di riposo per riscoprire le meraviglie del Creato, come il gruppo di universitari della rettoria “San Filippo Neri”, partiti il 20 luglio per Pescasseroli, nel cuore del parco nazionale d’ Abruzzo. Al gruppo si è poi unito anche il vescovo ausiliare Lorenzo Leuzzi, direttore dell’Ufficio diocesano per la pastorale universitaria, che ha celebrato la Messa al Rifugio della Difesa sul Monte Tranquillo.

«Uscire fuori non è solo evasione – spiega il presule – ma un desiderio reale di comprendere la vita vissuta, per poi tornarci dentro con il distacco necessario e con nuove motivazioni per andare avanti nello studio e nella ricerca. Per questo la pastorale universitaria cerca di fare delle proposte interessanti anche per il periodo estivo. Perché i nostri giovani siano una presenza cristiana attiva nell’ università sempre».

23 luglio 2012

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