Uno spettacolo per il nuovo progetto di “Spes contra spem”

È l’Approdo, la nuova casa famiglia che aprirà le porte a gennaio. All’auditorium Due Pini uno spettacolo per sostenerla di Federica Cifelli
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Musica, spettacolo e solidarietà domani alle 21 all’auditorium Due Pini, in via Riccardo Zandonai, con la cooperativa Spes contra spem (“la speranza contro ogni speranza”). Una serata dedicata agli otto ragazzi che verranno accolti a partire da gennaio nella nuova casa famiglia Approdo, al Nuovo Salario: “Ricomincio da 8”.

Al progetto – che ha il contributo della presidenza della giunta della Regione Lazio – hanno aderito diversi personaggi e artisti del mondo dello spettacolo, a partire dalla conduttrice Elsa di Gati, che presenterà la serata insieme a buona parte del cast di “Cominciamo bene”, la trasmissione mattutina di Rai Tre: Fabrizio Frizzi, Rita Forte e Pino Strabioli. Con loro ci saranno anche Flavio Insinna, Lucia Ocone, Rosanna Sferrazza e Stefano Vigilante. E ancora, i cantanti Alessio Ventura (già leader dei Dhamm e voce dei DB Boulevard) e Mauro Di Maggio (sua la hit del 2003 “Non ti voglio fermare”).

L’incasso della serata (il biglietto viene proposto a 15 euro) servirà a costituire un fondo per l’avvio della nuova casa famiglia, in via dei Colli della Serpentara 15. Una nuova frontiera per la cooperativa costituita nel 1991, che già dal ‘98 ha iniziato a lavorare nell’accoglienza delle persone disabili con il progetto Casa blu. Il 29 giugno del 2000 il sogno di quel gruppo di amici che condividevano esperienze di lavoro e di volontariato è diventato realtà, e oggi Casablu è una residenza protetta per persona con gravi handicap, divisa in due moduli abitativi nei quali risiedono 12 persone. Un ambiente familiare, anzi, una vera e propria casa, «come noi avevamo sognato», spiegano alla cooperativa.

L’obiettivo in fondo è lo stesso anche per la nuova sfida: restituire una casa e una famiglia ad adolescenti cresciuti in famiglie multiproblematiche oppure immigrati non accompagnati, scappati da paesi assediati dalla guerra e dalla povertà. «Sono soli, spaesati, sfiduciati – dice il presidente della cooperativa, Luigi Vittorio Berliri -. Il nostro impegno è quello di ridare a quanti riusciremo ad accogliere la capacità di pensare il proprio futuro. E magari di sognare. In un ambiente sereno, sano, con adulti che hanno voglia di ascoltarli e di credere in loro».

Per informazioni: Maria Cristina Falaschi, tel. 339.5388267, mariacristina@spescontraspem.it.

21 dicembre 2005

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