Venezia e il secolo della Biennale al Museo Bilotti

Una selezione di fotografie, cinquanta dipinti e circa 30 opere realizzate dai maestri vetrai di Murano nella mostra a Villa Borghese di Francesca Romana Cicero

Il Museo Carlo Bilotti di Villa Borghese conferma la sua vocazione al collezionismo con una mostra della Fondazione di Venezia raramente accessibile al pubblico. La mostra ripercorre alcuni degli importanti avvenimenti culturali e delle vicende artistiche che hanno caratterizzato la storia ormai ultracentenaria della Biennale di Venezia, le cui «dissolvenze delle forme nella luce», care ai turisti di ieri e di oggi, assumono elegante corposità nella stessa struttura architettonica della città.

Città costituita da elementi di «pura facciata» volti a rapire, catturare magicamente, il senso estetico di chi la osserva. Signora sull’acqua, incline per sua natura a contrarre un binomio tra arte ed economia grazie anche a una committenza differenziata – da quella dogale a quella mercantile –, Venezia offre al pubblico romano esempi autorevoli di questa sua manifestazione artistica di grande respiro internazionale. Esempi supportati da una selezione di fotografie (scelte dall’archivio del fotografo Arici e da De Maria) dei maggiori protagonisti dell’arte del XX secolo, spesso riproposti al lavoro durante l’allestimento dello spazio espositivo della biennale.

In mostra 50 dipinti – tra cui si segnalano quelli di Boccioni, de Pisis, Depero, Casorati – e circa 30 vetri di Murano creati da maestri vetrai e da prestigiosi designers.

La mostra, disposta su due piani, attraversa la collezione permanente dell’Aranciera, edificio un tempo adibito a ricovero invernale degli agrumi, a seguito dei danni subiti dai cannoneggiamenti del ’49 durante la difesa francese del Papato contro la Repubblica Romana. Ristrutturato, il museo è stato intitolato a Carlo Bilotti, il cui ritratto eseguito da Larry Rivers apre la sezione permanente. Scomparso recentemente, il collezionista italo-americano di fama internazionale ha donato al godimento della collettività un cospicuo nucleo di opere di de Chirico, di cui abbracciato è l’intero arco della sua produzione artistica – che va dagli anni ’10 agli anni ’70 –, un ritratto a doppia figura di Warhol (unico nel suo genere) ed altri dipinti.

Il museo, che rappresenta un esempio di collaborazione tra pubblico e privato, nonché un importante spazio di riqualificazione di Villa Borghese, inteso come luogo adibito all’arte e alla cultura, ospitando la collezione veneta accanto alla romana, è dunque più che idoneo a documentare scuole artistiche contemporanee ed eventi legati alla Biennale, istituzione che, rinnovandosi ogni due anni tra polemiche e talvolta scandali, coinvolge circa 70 paesi stranieri.

“Venezia e il secolo della Biennale. Dipinti, vetri e fotografie dalla Collezione della Fondazione di Venezia” c/o Museo Carlo Bilotti, Aranciera di Villa Borghese, viale Fiorello La Guardia. Fino al 9 maggio 2010. Curatore: De Martino. Catalogo: Umberto Allemandi. Orario: da martedì a domenica dalle 9 alle 19; la biglietteria chiude alle ore 18.30; lunedì chiuso. Biglietti: integrato Museo + Mostra: intero 6 euro, ridotto 4 euro; gratuito per le categorie previste dalla tariffazione vigente. Info: 060608 (tutti i giorni dalle 9 alle 21).

23 marzo 2010

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