Verso il Sinodo sulla famiglia
Presentato in Sala Stampa vaticana il documento preparatorio all’assemblea straordinaria dell’ottobre 2014. In conclusione, un questionario sulle sfide più urgenti, da far arrivare nelle parrocchie di F. Cif.
Dedicato alle «problematiche inedite fino a pochi anni fa» che sfidano la concezione cristiana della famiglia il Documento preparatorio della terza assemblea generale straordinaria del Sinodo dei vescovi, in programma dal 5 al 19 ottobre 2014, dedicata proprio al tema “Le sfide pastorali sulla famiglia nel contesto dell’evangelizzazione”. Lo ha spiegato il nuovo segretario generale del Sinodo dei vescovi, Lorenzo Baldisseri, presentandolo questa mattina, martedì 5 novembre, nella Sala Stampa della Santa Sede, insieme al cardinale Péter Erdő, relatore generale della terza assemblea straordinaria, e al segretario speciale, il vescovo Bruno Forte.
La tematica di questo Sinodo, ha sottolineato Baldisseri, « riflette molto bene la sollecitudine pastorale con la quale il Santo Padre desidera affrontare l’annuncio del Vangelo alla famiglia nel mondo attuale». Due le tappe che scandiranno l’itinerario di lavoro: la prima è proprio l’assemblea generale straordinaria del 2014, «volta a precisare lo status quaestionis e a raccogliere testimonianze e proposte dei vescovi per annunciare e vivere credibilmente il Vangelo per la famiglia». La seconda tappa è «l’assemblea generale ordinaria prevista per il 2015, al fine di cercare linee operative per la pastorale della persona umana e della famiglia». Al centro, la «vera urgenza pastorale», come la definisce il segretario del sinodo dei vescovi, creata dalla «crisi sociale e spirituale del mondo attuale», che incide sulla vita familiare.
Ecco allora i temi riproposti dal documento all’attenzione e all’impegno pastorale della Chiesa: dalla diffusione delle coppie di fatto alle unioni tra persone dello stesso sesso; dai matrimoni misti o inter – religiosi alla poligamia; dai matrimoni combinati alla «cultura del non – impegno». Ancora, tra le problematiche che interrogano la concezione cristiana della famiglia il testo del documento presentato questa mattina chiama in causa anche un certo «pluralismo relativista nella concezione del matrimonio, la riformulazione dell’idea stessa di famiglia correlata spesso ai fenomeni migratori, il diffondersi del fenomeno delle madri surrogate, e, ancora, l’influenza dei media sulla cultura popolare «nella comprensione delle nozze e della vita famigliare». Vere e proprie «sfide poste all’evangelizzazione dalla situazione attuale, diffusa in ogni parte del villaggio globale». Sfide «urgenti», come sottolinea il carattere stesso di straordinarietà dell’assemblea sinodale, che invitano a una riflessione tanto necessaria quanto «doverosa – si legge nel documento preparatorio -, come espressione di carità dei pastori nei confronti di quanti sono a loro affidati e dell’intera famiglia umana».
Il documento, ha spiegato ai giornalisti monsignor Baldassari, contiene, oltre a una presentazione generale dell’argomento, alcune citazioni bibliche e magisteriali, dalla “Humanae Vitae” di Paolo VI alla “Familiaris consortio” di Giovanni Paolo II, fino al Catechismo della Chiesa cattolica e alla prima enciclica di Papa Francesco “Lumen Fidei”. Quindi si conclude con un questionario circa le principali sfide sulla famiglia. Nove capitoli nei quali vengono chiamati in causa i tempi che maggiormente interpellano l’insegnamento della Chiesa, dalla presenza di «situazioni matrimoniali difficili» alle unioni gay, per fotografare l’atteggiamento delle Chiese particolari e locali. Per avviare il processo di consultazione, ha proseguito Baldassari, è stato rivolto un invito alle diocesi a diffondere il documento capillarmente, nelle parrocchie, «al fine di ottenere dati concreti e reali sulla tematica sinodale». Analoga richiesta è stata formulata agli altri organismi che parteciperanno al Sinodo, invitati a inviare le risposte alla Segreteria generale entro la fine di gennaio del prossimo anno. Quindi inizierà la fase di analisi, finalizzata all’elaborazione dell’Instrumentum laboris «da trasmettere ai padri sinodali in tempo utile prima della celebrazione del Sinodo». Prevista la presenza, tra gli uditori, di fedeli laici, uomini e donne, sia in qualità di esperti che come persone impegnate a vario tiolo nella pastorale».
«Nel contesto della grande sfida dell’individualismo della nostra epoca, che in molte società mette in dubbio persino la solidarietà fra le generazioni – ha osservato il cardinale Erdő – la famiglia appare come istituzione fondamentale della società umana, che è connessa con lo stesso ordine della creazione». Il relatore generale al Sinodo dei vescovi ha commentato davanti ai giornalisti alcune delle domande del questionario, soffermandosi sulle «unioni di fatto senza riconoscimento né religioso né civile», che statisticamente sono un fenomeno «ancor più vasto» rispetto al problema dei divorziati risposati civilmente, e sulle «situazioni matrimoniali irregolari». La domanda del questionario su questo punto, ha osservato, «presuppone chiaramente che la Chiesa avvicina questo problema con grande apertura e ricerca le modalità della preparazione ai sacramenti, la loro amministrazione e l’accompagnamento dei bambini e adolescenti che hanno ricevuto questi sacramenti».
Per il vescovo Bruno Forte, si tratta di rispondere all’invito a «mettersi in ascolto dei problemi e delle attese che vivono oggi tante famiglie, manifestando ad esse vicinanza e proponendo loro in maniera credibile la misericordia di Dio e la bellezza del rispondere alla sua chiamata». Mostrando i caratteri «profondamente umanizzanti della proposta cristiana sulla famiglia, che non è mai contro qualcuno, ma sempre ed esclusivamente a favore della dignità e della bellezza della vita di tutto l’uomo in ogni uomo, per il bene dell’intera società». D’altra parte, ha continuato il vescovo, «attenzione, accoglienza e misericordia costituiscono lo stile che Papa Francesco testimonia e chiede di avere verso tutti, comprese le famiglie lacerate e quanti vivono in situazioni irregolari dal punto di vita morale e canonico». Consapevoli che «vivere in pienezza il Vangelo della famiglia non è facile, né scontato».
5 novembre 2013