Verso il XVI “Tertio Millennio Film Fest”

In programma dal 4 al 9 dicembre la rassegna organizzata dalla Fondazione Ente dello Spettacolo, sul tema “Tra Cielo e Terra”. In programma anche una produzione collettivo israelo/palestinese di Massimo Giraldi

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La XVI edizione del Tertio Millennio Film Fest, dal 4 al 9 dicembre prossimi, è stata presentata ieri, 20 novembre, nella sede del Pontificio Consiglio della cultura, che si affianca al Pontificio Consiglio delle comunicazioni sociali nel patrocinio alla manifestazione organizzata anche quest’anno dalla Fondazione Ente dello Spettacolo. Con forza, tenacia e coerenza, il Festival propone ancora una volta il cinema come momento di riflessione sui problemi e gli avvenimenti del mondo contemporaneo e come motore per domande difficili da eludere.

Secondo tradizione, il programma ruota intorno ad un tema centrale che, per l’edizione 2012, è “Tra Cielo e Terra. Il paradosso della realtà: storie di ordinaria grandezza nel cinema contemporaneo”. Tema suggestivo, depistante, pieno di disorientamenti, di strade che svariano nelle scorciatoie e insieme nelle corse ben asfaltate delle storie odierne, animato dal coraggio impudente di gettare l’occhio laddove il cinema ordinario non arriva. Chiarisce monsignor Dario Viganò, presidente della Fondazione Ente dello Spettacolo: «Le opere selezionate hanno come unico comune denominatore il rapporto tra uomo, natura e fede. Nel privilegiare anteprime, restauri, titoli non distribuiti e/o invisibili, si è voluto anzitutto recuperare quel cinema sommerso che meritava l’attenzione del pubblico».

Una carrellata, rapida e non esaustiva, dentro il programma permette di incontrare titoli quali La bicicletta verde di Haifaa Al Mansour, primo film saudita diretto da una donna, cronaca dolorosa delle differenti condizioni politiche in cui vive quel popolo, amara riflessione sull’intrecciarsi di corpo e identità, di socialità e quindi di natura. C’è poi Thy Womb, in concorso all’ultima edizione della Mostra di Venezia: opera anomala, fascinosa, di aspra poesia sulla fecondità della terra e della donna e dell’amore in un contesto lontano e isolato. Da non perdere sono anche Fly with the Crane, del regista Li Ruijun, e il film collettivo israelo/palestinese Water, presentato alla Settimana della Critica di Venezia, prodotto dall’Università di Tel Aviv. C’è la speranza che il film possa essere accompagnato dalla presenza di due degli otto registi israeliani e palestinesi, a testimoniare la voglia di superare il difficile momento che vive il Medio Oriente.

Nei sei giorni di proiezioni sono compresi altri notevoli proposte, tra le quali Low Tide, opera prima dell’italo-americano Roberto Minervini, e il documentario di Sabrina Varani Riding for Jesus. Nel secondo giorno è ospitato l’evento speciale “Piccoli film, grandi speranze” in collaborazione con Matteo Calabresi, responsabile del Servizio per la Promozione del sostegno economico alla Chiesa cattolica della Cei. La storia del cinema entra poi nel cuore della rassegna, con Dio ha bisogno degli uomini, film francese del 1950, introdotto da Alberto Barbera, direttore della Mostra di Venezia. Confermata anche l’assegnazione degli RdC Awards, nel corso di una serata di gala il 7 dicembre, a esponenti del mondo di cinema, televisione, critica, musica. Ieri, 20 novembre, intanto il Premio Rivelazione dell’anno è stato assegnato all’attrice Tea Falco, protagonista del film Io e te di BernardoBertolucci, consegnato dal vescovo Carlos Moreira Azevedo, delegato del Pontificio Consiglio della cultura.

Tutti i film del Festival sono proiettati al Cinema Sala Trevi (vicolo del Puttarello, 25) sala della Cineteca nazionale del Centro sperimentale di cinematografia. Per il programma completo: www.tertiomillenniofilmfest.org.

21 novembre 2012

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