Wojtyla e gli universitari, evento all’Argentina
La serata promossa dall’Ufficio diocesano per la pastorale universitaria con Roma Capitale con ospiti del mondo della cultura e dello spettacolo di Jacopo D’Andrea
«Non raccontiamo di un Papa divenuto maestro di vita ma di un maestro di vita divenuto anche Papa». Queste parole indicano lo spirito che ha animato lo spettacolo “Il desiderio di sentirvi vicini. Giovanni Paolo II il Papa degli universitari”, manifestazione-tributo alla vita del Beato Wojtyla in programma al Teatro Argentina ieri sera (giovedì 26 maggio 2011). L’evento, organizzato dall’Ufficio pastorale universitaria del Vicariato in collaborazione con Roma Capitale, è stato presentato dalla conduttrice Rai Eleonora Daniele e da Ignazio Genovese.
Tra gli ospiti, monsignor Lorenzo Leuzzi, direttore dell’Ufficio per la pastorale universitaria del Vicariato di Roma; don Andrea Manto, direttore dell’Ufficio nazionale per la pastorale della Sanità; il giornalista del Tg1 Francesco Giorgino e l’attrice Claudia Koll.
Tra musica e video, largo spazio è stato lasciato alle testimonianze di quanti hanno incontrato da vicino il compianto Pontefice. Come Giorgino, che ha rivelato di «essersi commosso durante la diretta della beatificazione di Giovanni Paolo II». E ha ricordato un insegnamento importante avuto da Giovanni Paolo II: «La santità come traguardo si può ottenere da vivi non da morti partendo dalla vita ordinaria». Mentre Mario Morcellini, preside della facoltà di Scienze della Comunicazione della Sapienza, ha riflettuto su come «Papa Wojtyla ha riaperto le porte della Chiesa alla comunicazione. Non avremmo tutte queste testimonianze di giovani se non lo avesse fatto».
E ancora avanti, con il “Magnificat” composto da monsignor Marco Frisina e interpretato dai giovani della Star Rose Academy, e la recita di brani ispirati alle parole di Giovanni Paolo II. A seguire, l’intervento di don Andrea Manto, particolarmente legato alla «Gmg del ’91 a Czestochowa in Polonia: un’esperienza indimenticabile – ha commentato –. Era da poco crollato il Muro di Berlino e vedere i polacchi piangere davanti ai giovani di tutto il mondo, in un contesto che prima era d’oppressione, è stato veramente indimenticabile».
«Abbiamo bisogno di studiosi che si preparino in futuro unendo l’esperienza della fede con quella dell’università», ha riflettuto monsignor Leuzzi nel suo intervento. Mentre Claudia Koll ha ricordato come «Giovanni Paolo II durante un’udienza del mercoledì mi abbia guardata con due occhi pieni d’amore facendomi riconoscere la santità in lui». In conclusione dello spettacolo, Marco Sinclari, delegato del sindaco per i Rapporti con le università, ha portato i saluti di Roma Capitale a tutti i presenti.
27 maggio 2011