Roma barocca a Castel Sant’Angelo
Fino al 29 ottobre in mostra 150 opere, tra cui alcuni capolavori di Bernini, Borromini e Pietro da Cortona di Francesca Romana Cicero
Il fasto, l’armonia, la grandiosità divina del Barocco rivivono attraverso le opere di tre grandi artisti, Bernini, Borromini e Pietro da Cortona, che interpretarono con sapiente tecnica e geniale creatività il perfetto connubio tra arte e vita che caratterizzò il Seicento.
La Roma del tempo, dopo il “Sacco” e la Controriforma, era divenuta, dice Paolo Portoghesi, «una città di rappresentanza, una sorta di gigantesco spettacolo storico in cui una popolazione eterogenea recitava la sua commedia quotidiana». Gli artisti, avvalendosi anche delle teorie copernicane e galileiane, dilatarono illusoriamente lo spazio nel quale far distendere la natura con forme teatralmente scenografiche e, a un tempo, reinterpretando soluzioni classiche e rinascimentali con un linguaggio rivoluzionario e finalmente libero dal complesso d’inferiorità nei riguardi dell’antico.
La mostra allestita a Castel Sant’Angelo, diretta dallo stesso Portoghesi e da Marcello Fagiolo, mira a ricostruire in 150 opere lo spirito culturale e la nuova sensibilità religiosa sviluppatasi durante i pontificati di Urbano VIII Barberini, Innocenzo X Pamphili e Alessandro VII Chigi, sintetizzabile anche nell’angelo tratteggiato da Bernini, che allegoricamente s’innalza sul globo terrestre, incarnando il simbolo dell’amore divino che regola e regge l’universo con il cuore del Cristo nella mano, rivolta in segno di offerta verso la terra.
Oltre ai capolavori architettonici e ai grandi cicli decorativi, l’esposizione documenta attraverso ricostruzioni virtuali e modelli di grandi dimensioni anche quelle opere rimaste a livello progettuale per scelta dei committenti o per mancanza di risorse, come il progetto di Pietro da Cortona per un Palazzo Fontana a piazza Colonna, quelli di Borromini per S. Giovanni in Laterano, S. Paolo fuori le Mura e per il “Foro Pamphili” di piazza Navona, col palazzo di Innocenzo X, la chiesa di S. Agnese e la Fontana dei Fiumi; e ancora i progetti per il Louvre di Pietro da Cortona e di Bernini. Alcune sezioni tematiche sono dedicate al linguaggio architettonico, alle arti decorative, alla musica, al cantiere, alla scienza, al tempo e alla prospettiva.
Tra i pezzi esposti figurano la celebre Arpa Barberini, un modello di cembalo in terracotta con divinità marine, il modello grande al vero della meridiana di Borromini nei giardini del Quirinale e, tra gli oggetti prestati dalla Fabbrica di S. Pietro, il calco della “Colonna Santa” presa a modello da Bernini per le colonne salomoniche del Baldacchino, il modello in gesso di una Loggia delle Reliquie e la prima versione della berniniana Cattedra di S. Pietro.
Il percorso espositivo, che si avvale di pannelli esplicativi in lingua italiana e inglese e comprende schizzi, disegni, dipinti, sculture, modelli, volumi, lettere – materiale originale e ricostruzioni virtuali -, si chiude con una sezione dedicata all’urbanistica barocca di Roma come modello per alcune capitali europee, da Parigi a Londra, da Vienna a Berlino.
Il biglietto include la visita al Castello, che recentemente ha visto la riapertura degli appartamenti di Papa Farnese, di cui si possono anche apprezzare le delicate fasi di restauro mediante un video.
Roma Barocca a Castel Sant’Angelo, Lungotevere Castello 50, fino al 29 ottobre 2006. Orario: 9-19, chiuso il lunedì. Biglietto: intero € 8, ridotto € 5,50. Informazioni e prenotazioni: tel. 06.39967600. La prenotazione non è obbligatoria.
19 giugno 2006