Ludovica Albertoni, madre nella carità per i romani
La beata ritratta in una statua del Bernini
Tra i compatroni di Roma c’è una beata poco conosciuta, ma la cui vita risplende di una santità molto moderna e vicina alle problematiche odierne: Ludovica Albertoni. Nata nel 1473, sposa in giovane età vive un matrimonio tormentato con un marito dissoluto e violento. Dopo aver sposato le tre figlie e aver donato tutti i suoi averi si dedica ai poveri seguendo l’ideale di San Francesco e dandosi completamente a Cristo Crocifisso. Tutta Roma, dal Papa ai semplici fedeli, la conosce come madre nella carità e nella fede e quando morirà nel 1533 tutti la acclamano santa e patrona. Se noi andiamo in Trastevere ed entriamo a San Francesco a Ripa, in fondo, sulla sinistra, potremo ammirare uno dei capolavori del Bernini. La statua fu scolpita dall’artista nel 1675 descrivendo insieme l’agonia della beata e l’estasi d’amore che l’accompagna, la croce e la carità che animarono tutta la sua vita. L’Ordine Francescano secolare romano la venera come sua patrona e la sua modernità ci spinge a considerarla sorella e modello di fede per la sua forte testimonianza nel vivere i valori della famiglia dilatandone i confini così da accogliere ogni uomo.
4 febbraio 2007