Acli Roma inaugura un «Punto Famiglia» a Monteverde

Offrirà servizi di orientamento, informazione e consulenza legale e psicologica. La presidente provinciale Lidia Borzì: «Valorizzare la famiglia quale autentica risorsa sociale» di R. S.

Rispondere ai bisogni che le famiglie incontrano quotidianamente, avvalendosi di professionisti ed esperti, capaci di fare collegamenti e connessioni per risolvere i problemi e indirizzare le famiglie verso gli interlocutori più competenti in ambito di assistenza previdenziale, proponendo un consultorio giuridico, tutelando la salute e fornendo assistenza e consulenza fiscale. Si occuperà di tutto questo il nuovo «Punto Famiglia» che verrà inaugurato sabato 29 a Monteverde nei locali della basilica di San Pancrazio. A tagliare il nastro saranno il presidente Acli di Roma e provincia Lidia Borzì e Cristina Maltese, presidente del Municipio Roma XII.

Dopo l’inaugurazione e la benedizione dei locali da parte del parroco di San Pancrazio, Ernest Zielonka, seguirà il dibattito su «La famiglia oggi» con la giornalista e scrittrice Costanza Miriano. Il Punto Acli Famiglia è un progetto promosso dalle Acli su tutto il territorio nazionale. In particolare sul territorio di Roma sono già attivi 3 Punti nelle zone di San Lorenzo, Malafede e Monteverde nell’ambito dei quali si offrono alle famiglie servizi di orientamento, di informazione e di consulenza legale e psicologica, oltre che occasioni ed opportunità di formazione e di confronto familiare, ma anche occasioni per aiutare le famiglie in questo tempo di crisi con lo sguardo attento agli stili di vita. Nei Punti ACLI famiglia vengono promosse anche giornate di baratto tematiche, aiuto ai compiti , percorsi per la gestione del bilancio familiare.

«Il punto Acli Famiglia è una risposta creativa e proattiva – spiega Lidia Borzì – per valorizzare la famiglia quale autentica risorsa sociale. Un’opportunità per far fronte alla solitudine delle famiglie e al dilagante individualismo. Le attività del Punto famiglia si sviluppa tanto sul versante materiale, quanto sul versante relazionale mettendo in campo iniziative di solidarietà e di mutuo aiuto». “Questi spazi – aggiunge Borzì – che io definisco di speranza non li abbiamo immaginati come meri luoghi di servizi, ma come molecole aggregative e calde capaci di emanare effetti positivi sull’intera comunità e sul quartiere».

28 marzo 2014

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