Addizionali e aliquote Tasi, no delle famiglie a ulteriori oneri

Emma Ciccarelli, presidente del Forum delle associazioni familiari del Lazio, chiede un incontro con il sindaco Ignazio Marino: «A Roma il rischio è quello di pagare tra 400 e 600 euro in più» di R. S.

«Siamo molto preoccupati per la nuova tassazione, la Tasi, e per l’ulteriore aumento che l’aliquota potrebbe subire da parte di Roma Capitale, aumento che va ad appesantire ulteriormente l’esborso delle famiglie romane». A dirlo è stata la presidente del Forum delle associazioni familiari Emma Ciccarelli. Una reazione, quella di Ciccarelli, alla notizia relativa all’aumento delle aliquote sulle case.

«A Roma, c’è un sistema che è fortemente esoso e discriminante sul tema casa. Le rendite catastali infatti sono mediamente più alte del 400-500% rispetto alle province e ai centri minori. Questo aumento impatta in maniera esagerata in una città metropolitana come Roma dove l’alto valore delle rendite gonfia la tassazione. In questo modo una famiglia romana rischia di pagare tra le 400 e le 600 euro in più rispetto a famiglie che abitano in altri comuni italiani, importi questi che vanno ad aggiungersi alle altre 400 euro minimo di aggravio dell’Addizionale irpef regionale. A tutto questo c’è da aggiungere che le detrazioni d’imposta nazionali, rischiano di scendere dal 19% al 18%, manca una visione complessiva dell’imposizione fiscale».

«Il Quoziente Roma, varato solo lo scorso anno dalla Giunta Alemanno, che poteva diventare uno strumento di equità fiscale avanzato, è stato completamente ignorato da questa amministrazione. Le famiglie si oppongono ad ulteriori oneri a loro carico in quanto stanno già pagando oltre il consentito il prezzo di questa crisi. Con questo sistema si rischia un ammutinamento fiscale da parte delle famiglie. Sono 6 mesi che chiediamo insistentemente al Sindaco di essere ricevuti, ma dal primo cittadino, alcuna risposta». La presidente ha infine concluso: «Auspichiamo un incontro urgente con il sindaco Marino o con il responsabile al Bilancio per definire come redistribuire i proventi dell’addizionale Tasi concesse ai comuni a favore delle famiglie».

13 gennaio 2014

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