Affidate a monsignor Bregantini le meditazioni della Via Crucis al Colosseo
Sarà l’arcivescovo di Campobasso – Boiano a scrivere i testi che accompagneranno la celebrazione del Venerdì Santo guidata da Francesco, secondo lo schema in 14 stazioni di Federica Cifelli
Affidato a monsignor Giancarlo Maria Bregantini, arcivescovo di Campobasso – Boiano, il compito di redigere i testi delle meditazioni sulle stazioni della Via Crucis del Venerdì Santo al Colosseo, che sarà guidata da Papa Francesco. Lo schema, informano dalla Sala stampa della Santa Sede, sarà quello classico tradizionale, con 14 stazioni. Lo stesso con il quale lo scorso anno si erano confrontati i due giovani libanesi che avevano preparato le meditazioni sotto la guida del Patriarca Béchara Boutros Raï. Prima di loro, nel 2012, l’incarico era stato affidato a una coppia di sposi, in vista dell’incontro mondiale delle famiglie che si sarebbe svolto a Milano nel mese di giugno. Nel 2011 l’autrice era stata una suora, Maria Rita Piccione, agostiniana dei Santi Quattro Coronati; nel 2010 invece il cardinale Camillo Ruini. Prima ancora, per due volte erano stati scelti autori asiatici: nel 2009 l’arcivescovo di Guwahati (India), monsignor Thomas Menamparampil, e nel 2008 il vescovo di Hong Kong, il cardinale Joseph Zen Ze-Kiun.
Nato a Denno, in provincia di Trento, il 28 settembre 1948 e formatosi nelle scuole della congregazione dei Padri Stimmatini, alla quale appartiene, padre Giancarlo ha conseguito la licenza in Storia della Chiesa alla Gregoriana. Ordinato sacerdote il 1° luglio 1978 nella cattedrale di Crotone, ha svolto il suo apostolato nella pastorale del lavoro, quindi in carcere, come cappellano, nello Studentato interreligioso pugliese, in parrocchie e infine nel Cto, a contatto con la sofferenza. Eletto vescovo di Locri-Gerace il 12 febbraio 1994 e consacrato nella cattedrale di Crotone il 7 aprile, un mese dopo ha fatto il suo ingresso nella diocesi nella quale sarebbe rimasto per 13 anni, sfidando la ‘ndrangheta e ogni altra organizzazione criminale, fino al punto di redigere, nel 2006, un documento in cui dichiarava ufficialmente la scomunica «per chi spara e uccide». Presidente della Commissione Cei per i Problemi sociali e lavoro, giustizia e pace e salvaguardia del Creato dal 2000 al 2005, l’8 novembre 2007 è stato assegnato alla sede arcivescovile metropolitana di Campobasso-Bojano, dove ha fatto il suo ingresso il 19 gennaio 2008. Attualmente è membro della Commissione Pontificia per il clero e la vita consacrata.
25 marzo 2014