Ai Camilliani il premio «Umanizzazione della medicina»

Il riconoscimento, assegnato dall’Accademia di storia dell’arte sanitaria, è stato conferito per l’«attività di assistenza e cura degli ammalati» che da 400 anni l’Ordine presta in ogni parte del mondo di R. S.

«All’Ordine che da 400 anni dedica ogni attività all’assistenza e alla cura degli ammalati, in ogni parte del mondo». Con questa motivazione, l’Accademia di storia dell’arte sanitaria ha consegnato, giovedì 12 dicembre, all’Ordine dei Ministri degli Infermi (Camilliani) il premio «Umanizzazione della medicina». Nella sede del Museo storico nazionale dell’arte sanitaria, nell’ospedale di Santo Spirito in Sassia, il presidente dell’Accademia, Gianni Iacovelli, ha ricordato che «per trent’anni San Camillo de Lellis, fondatore dell’Ordine, ha operato in questo ospedale romano dando ampia dimostrazione del suo spirito di carità».

A ritirare il premio, padre Paolo Guarise, vicario generale dell’Ordine che ha ricordato il fondatore come «ideatore di una nuova schola caritatis». Il riconoscimento, conferito negli anni scorsi anche ai due Pontefici Giovanni Paolo II e Benedetto XVI, giunge nell’anno in cui i Camilliani celebrano i quattrocento anni dalla morte di San Camillo de Lellis. L’Accademia di storia dell’arte sanitaria, istituita nel 1933, vanta tra i soci fondatori i principali Ministeri della Repubblica italiana, tra cui quello della Salute. Uno dei suoi scopi statutari è la custodia del prestigioso Museo nazionale.

13 dicembre 2013

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