Al Good News Festival vincono gli “Ultimi” di Scampia

La canzone vincitrice, di Valerio Marchei, dedicata all’associazione contro le mafie fondata da don Manganiello. Il messaggio di suor Cristina: «Non c’è luogo dove la gioia del Vangelo non possa arrivare di Elisa Storace

«Sono gli ultimi, quelli più fragili/che hanno dato a questa vita mille vite/per le terre di quei padri tanto amati/dove il male ha approfittato/di chi solo e abbandonato/non aveva più certezze e si è venduto/a quell’illegalità che ha divorato/la sua vita, i suoi sogni, il suo passato…». È proprio il caso di dirlo, “gli ultimi saranno i primi”: il vincitore della sesta edizione del Good News Festival è Valerio Marchei, che, alla finale di sabato 14 giugno all’auditorium del Seraphicum, ha conquistato il primo posto con un brano intitolato proprio “Ultimi”.

«Non mi aspettavo di vincere ma un po’ ci speravo – ha confidato Valerio dopo la premiazione – perché questo brano, scritto con Fausto Top, in realtà è stato scritto prima di scoprire che l’edizione del Good News Festival di quest’anno avesse come tema le periferie, ed era stato pensato per essere l’inno di “Ultimi, Associazione per la legalità e contro le mafie”, fondata a Scampia nel 2012 da don Aniello Manganiello. La speranza – ha quindi spiegato – è che questa vittoria possa essere utile soprattutto a lui e ai suoi ragazzi, contribuendo a far conoscere l’associazione».

Sebbene «la qualità musicale degli interpreti continua a migliorare di anno in anno – ha notato il direttore artistico padre Raffaele Giacopuzzi – e molti di loro ormai non stonerebbero su palchi “professionali”», il Good News Festival non è “un Sanremo meno qualcosa”, anzi. I brani in competizione infatti non sono “solo canzonette”». Soprattutto quelli di questa edizione, che aveva come tema: “Luci di periferia, evangelizzare oltre”.

«Sei anni fa – ha spiegato don Maurizio Mirilli, direttore dell’Ufficio diocesano per la pastorale giovanile, che organizza il Festival – quando abbiamo pensato per la prima volta questa manifestazione, abbiamo scommesso che anche in Italia la musica cristiana potesse smettere di essere considerata solo musica “da parrocchietta”. Volevamo creare un’occasione, per musicisti di talento non ancora conosciuti, per cantare la propria fede. Un obbiettivo – ha aggiunto – che ormai mi pare sia stato centrato».

I nove finalisti che si sono avvicendati ai microfoni, accompagnati dalla “Mas Orchestra” e presentati da Federica Gentile, speaker di RTL 102.5, hanno interpretato il tema delle “luci di periferia” con accenti differenti, ciascuno portando al pubblico un po’ della sua storia. Come il duo Compagniamaranto, che nella canzone “Frank”, seconda classificata, premiata per l’originalità, ha raccontato di un uomo in cerca di sé, che «corre/incontro all’anima/che c’era un tempo/e un giorno tornerà». O come Natalya, terza classificata, detenuta al carcere di Rebibbia, che con la sua “Una periferia gitana” ha cantato della redenzione e della fede, perché «quando pensi di esser solo/a lottare per la vita/ricorda che in te ci sarà sempre/Chi la tua mano afferrerà/e sulla strada giusta ti guiderà».

Brani differenti per genere ma accomunati, come ha sottolineato l’attrice Beatrice Fazi, presidente della giuria e madrina della serata, dall’alto livello musicale: «Il Good News non ha nulla da invidiare ad altre manifestazioni musicali più famose: la musica quando è bella è bella». Le canzoni di Martina, Margherita, Luca, Ausilia, Carmine & Gabriele e della piccola Angelica della parrocchia di Santa Melania Juniore dimostrano quello che suor Cristina Scuccia, vincitrice della passata edizione, ha ricordato con un videomessaggio: «Non esiste luogo dove la gioia del Vangelo non possa arrivare».

16 giugno 2014

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