Papa Francesco a Sant’Egidio

Domenica 15 giugno alle 17 sarà a Santa Maria in Trastevere: le testimonianze e il discorso. Il presidente della Comunità, Impagliazzo: «Incontrerà i poveri. Con lui pregheremo per la pace» di Daniele Piccini

Impegno per le periferie, per la pace nel mondo e per rinsaldare le relazioni tra giovani e anziani. Sono i tre fronti su cui la Comunità di Sant’Egidio è certa di trovare un sicuro alleato in Papa Francesco, che oggi pomeriggio visiterà i luoghi in cui la Comunità è nata e opera da oltre quarant’anni: piazza Santa Maria in Trastevere e piazza Sant’Egidio. «Abbiamo invitato il Papa – spiega il presidente della Comunità, Marco Impagliazzo – perché per noi era importante che conoscesse ciò che la Comunità vive a Roma, accanto ai poveri. Il Papa conosceva già la Comunità a Buenos Aires e ha sempre accompagnato il nostro lavoro con i più poveri con grande amicizia e simpatia. Allora abbiamo pensato di fargli incontrare le persone della Comunità che operano a Roma, nella sua diocesi».

Il Santo Padre è atteso a Trastevere attorno alle ore 17. Sarà accompagnato dal fondatore di Sant’Egidio, Andrea Riccardi, con il quale attraverserà a piedi piazza Santa Maria in Trastevere incontrando i fedeli che potranno entrare nella zona, muniti di biglietto, attraverso tre varchi controllati. «Accompagnandolo tra i nostri poveri, rom, stranieri, persone con disabilità, anziani, avremo modo di spiegare al Papa le tante difficoltà e speranze che queste persone vivono», aggiunge Impagliazzo, che sa di trovare in Papa Francesco un interlocutore sensibile alla missione di Sant’Egidio.

«Questa visita – spiega il presidente – assume un senso molto profondo per noi. Intanto il richiamo continuo che il Papa fa alla periferia. Noi siamo nati nelle periferie della nostra città e da qui abbiamo esteso il nostro impegno in tante altre periferie del mondo. In secondo luogo, vogliamo sottolineare il valore del rapporto e dell’amicizia tra giovani e anziani. Roma – aggiunge Impagliazzo – sta diventando una città con tanti anziani che vivono in solitudine, nelle case o negli istituti. Sant’Egidio si sta impegnando con i suoi giovani a moltiplicare gli incontri tra generazioni. È l’unica via possibile per vivere una città più umana.

Infine l’impegno per la pace nel mondo, una preoccupazione sempre presente nel cuore della Comunità. Sarà presente un vescovo ortodosso proveniente dalla Siria. Saranno ricordati al Papa, durante un momento di preghiera, i Paesi in guerra. Dopo la grande iniziativa di pace che il Papa ha intrapreso a favore della Terra Santa, ci sembra importante pregare con il Papa per la pace nel mondo». Solo una settimana fa, com’è noto, Francesco ha ricevuto in Vaticano il presidente israeliano Shimon Peres, quello palestinese Mahmoud Abbas (Abu Mazen), insieme al patriarca di Costantinopoli Bartolomeo, riunendoli in una storica, comune preghiera per la pace. «Il Papa – prosegue Impagliazzo – ha mostrato e ha messo al centro della nostra attenzione il valore della preghiera per la pace. Laddove la diplomazia, la politica non sono riuscite a sbloccare tante situazioni, il Papa, con un soprassalto di fede, ci mostra che la pace va chiesta innanzitutto a Dio. In questo siamo uniti a tanti credenti, in particolare quelli delle religioni monoteiste, i figli di Abramo. Mi sembra un’eredità del Concilio Vaticano II, un’eredità di Giovanni Paolo II e dello spirito di Assisi su cui Sant’Egidio ha investito molto in questi anni. A settembre ci ritroveremo in Belgio con tutte le religioni del mondo per pregare per la pace in un Paese che è stato vittima della Prima guerra mondiale, di cui quest’anno si ricordano i cento anni dall’inizio. Diremo che il futuro è la pace, la guerra è solo il passato».

Nella basilica di Santa Maria in Trastevere il Papa renderà omaggio all’icona della Madonna della Clemenza, la più antica immagine lignea di Maria esistente a Roma; quindi ascolterà alcune testimonianze e rivolgerà un discorso ai fedeli. «Il Papa girerà tra la nostra gente, incontrerà tanti poveri. In basilica ascolterà otto testimonianze: di rom, anziani, disabili, giovani. E soprattutto quello che ci aspettiamo è la sua parola e la sua risposta al grido e alle speranze di queste persone». Lasciata la basilica di Santa Maria in Trastevere, Papa Francesco si recherà nella storica sede della Comunità, in piazza Sant’Egidio, dove incontrerà i responsabili della Comunità, alcuni vescovi, sacerdoti, seminaristi, ammalati.

13 giugno 2014

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