Biblioteche, bilancio di 10 anni

Tanti i progetti messi in atto nel Comune per avvicinare soprattutto i giovani alla lettura. Usando anche dvd e internet di Francesco Lalli

Dieci candeline da spegnere con un fruscio di pagine. Dieci come gli anni compiuti dall’Istituzione delle Biblioteche di Roma, la gestione autonoma caratterizzata da un vero e proprio consiglio di amministrazione che vide la luce il 1° marzo del 1996. Da allora, e grazie al sostegno dell’assessorato capitolino alle politiche culturali, queste oasi di fermento culturale e di aggregazione sociale sono cresciute, soprattutto in periferia, giungendo ad un traguardo importante. «Con l’aumento della qualità, dei servizi, delle sedi – ha dichiarato in proposito l’assessore capitolino alle politiche culturali, Gianni Borgna – non abbiamo più paura di confrontarci con le realtà più importanti in Europa». E il bilancio parla da solo: diciotto le strutture nuove, alcune sorte dalle ceneri di sedi più piccole, altre costruite ex-novo, come la biblioteca di Acilia dedicata al giornalista-scrittore Sandro Onofri, che sarà inaugurata il 31 marzo. Un evento che anticipa di poco l’apertura della biblioteca nell’ex Vaccheria Nardi nel V Municipio e di quella a Casale Giannotto nel XIX; oltre alla riapertura della biblioteca Marconi, nel XV municipio, ristrutturata e ampliata.

«Questo livello di credibilità e prestigio – ha commentato nel suo messaggio per i dieci anni dell’Istituzione il suo presidente Igino Poggiali – ha fatto sì che l’Istituzione sia stata individuata dal Sindaco e dalla Giunta come sede dell’organizzazione che governerà il programma delle iniziative per “Torino capitale mondiale del Libro con Roma”. Evento che si aprirà il 23 aprile del 2006 e proseguirà per un intero anno con iniziative specifiche legate anche ai notevoli risultati di questi due lustri: affluenza annua cresciuta del 316,69%, superficie complessiva delle biblioteche incrementata dell’85%, patrimonio documentario implementato del 61,94% e, soprattutto, le ore di apertura settimanali cresciute del 57,47%.

«Un bilancio più che positivo dovuto anche al grado di specializzazione che è stato raggiunto dalle singole sedi – commenta Piera Costantino, responsabile della biblioteca “Gianni Rodari” di Tor Tre Teste – e che costituisce certamente un richiamo in più. Nella nostra biblioteca – prosegue – ospitata in questi nuovi locali dal 2000 dopo essere stata per 20 anni a Tor Sapienza, abbiamo scelto ad esempio di approfondire il settore delle tematiche ambientali, coinvolgendo il municipio e le scuole in un progetto di custodia e salvaguardia del grande parco che si trova nel nostro quartiere».

Un’iniziativa che ha portato alla realizzazione anche di un Centro di educazione ambientale capace di coinvolgere i ragazzi. «Noi cerchiamo di rivolgerci soprattutto a loro che fanno registrare circa 5.500 prestiti l’anno – continua la Costantino – senza trascurare per questo i giovanissimi come pure i bambini. In quest’ultimo caso abbiamo un’iniziativa che sta dando buoni risultati: “Nati per leggere”. Un adulto che legge una storia ad un bambino, promossa dall’associazione biblioteche e dall’associazione pediatri». Un modo per arrivare ai più piccoli attraverso i genitori, in un percorso virtuoso, di “aggancio” che coinvolge anche gli studenti attraverso i loro insegnanti, spesso sollecitati per primi dalle iniziative della biblioteca. Come nel caso dell’attività prevista per maggio e dedicata alle energie rinnovabili o della serie di dibattiti e conferenze dedicati ad Emily Dickinson e ad altre donne scrittrici che si è da poco concluso.

Insomma, una periferia che sta scoprendo nel libro, nella passione per la lettura e soprattutto nell’amore per il sapere, la possibilità di costruire un terreno comune d’incontro e di crescita sociale. Ma è solo merito dei libri? «No, certamente ci sono anche altri strumenti – risponde Roberto De Rocca, responsabile della biblioteca “Galline Bianche” di Prima Porta, storica con la sua presenza nel quartiere che data 1976 -. Ad esempio i dvd e i video che stanno ormai raggiungendo i livelli di prestito dei volumi, come pure internet, sempre più frequentata anche grazie alla Bibliocard, la tessera che viene fornita all’atto di iscrizione e che consente di collegarsi attraverso le nostre postazioni un’ora al giorno gratis».

Qui si è da poco conclusa un’importante iniziativa, l’esposizione di libri sulla poesia, e la specializzazione è davvero particolare: medicine naturali. «Il numero dei prestiti si attesta sui 1.600 al mese e anche noi cerchiamo di coinvolgere i giovani – aggiunge De Rocca – in particolare attraverso visite guidate che vengono organizzate ogni lunedì e riguardano scuole che vanno dalla materna alle superiori. Proviamo a veicolare l’incontro con i libri, a insegnare l’importanza di scegliere un titolo e di essere puntuali nella restituzione. È un amore che sboccia da piccoli quello con la lettura, altrimenti spesso non nasce più».

22 marzo 2006

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