Carla Accardi al Museo Carlo Bilotti

In mostra le opere provenienti dall’archivio personale dell’artista trapanese e romana d’adozione, in gran parte inedite, che mirano alla ricostruzione di un ambiente di Francesca Romana Cicero

Al Museo Carlo Bilotti-Aranciera di Villa Borghese è in corso la mostra “Carla Accardi. Spazio, ritmo, colore”, esempio di arte in dialogo con la struttura ospitante. Abbandonata la figurazione sin dagli esordi, quest’artista trapanese del ’24, romana d’adozione, ha sperimentato in sessanta anni di attività forme espressive accomunate dall’obiettivo di «scoprire cosa fosse la contemporaneità veramente».

In tal senso l’allestimento ha previsto una distribuzione delle opere raggruppate non in base a criteri cronologici o tematici: è stata rispettata la continuità e coerenza delle scelte effettuate nel tempo, ponendo a confronto opere recenti e della giovinezza, caratterizzate entrambe da una totale estraneità al mondo reale. La pittura, le installazioni, i “corpi” sono infatti, autosufficienti, avulsi dalla realtà: non la imitano, descrivono o raccontano. La loro specificità risiede nel colore, nell’uso dello spazio, nelle ricezioni ottiche di una luce naturale che filtra attraverso lenzuoli appesi, o artificiale, elettrica, accompagnata da suggestioni acustiche.

Per la fruibilità delle opere – non immediata o istintiva – si richiede un accostamento non razionale e puramente estetico, ma intuitivo, emozionale e basato sui sensi.

Le opere selezionate per la mostra, quasi tutte provenienti dall’archivio personale dell’artista e in gran parte inedite, mirano alla ricostruzione di uno spazio personale dell’Accardi, un suo ambiente personale, costituito da elementi che coprono pareti e superfici: un pavimento in feltro creato per l’occasione e collocato al pian terreno del museo, lenzuoli e lavori luminosi e sonori, un gruppo di ceramiche poste lungo la scala di accesso al piano superiore dell’Aranciera, che paiono essere state ideate proprio per quello spazio, ed infine una scelta di lavori inediti su carta, la cui collocazione sulle bianche pareti del museo ne aumenta il godimento estetico.

Arricchiscono la mostra alcuni laboratori didattici, indirizzati a studenti delle scuole medie inferiori e superiori, che analizzeranno in particolare le tecniche utilizzate da Carla Accardi per la realizzazione delle opere pittoriche. L’obiettivo è quello di fornire le informazioni base per dipingere su stoffa, ponendo l’attenzione sugli elementi del codice linguistico dell’artista: il segno, l’astrazione, la progettazione, il metodo pittorico. A dirigere i laboratori Laura Palmieri, artista che per diversi anni è stata assistente di Carla Accardi.

“Carla Accardi. Spazio, ritmo e colore” c/o il Museo Carlo Bilotti all’Aranciera di Villa Borghese, viale Fiorello La Guardia. Fino al 27 febbraio 2011. Curatore: Pier Paolo Pancotto. Catalogo: Gli Ori. Orari: dal martedì alla domenica dalle 9 alle 19; la biglietteria chiude alle ore 18.30; lunedì chiuso. Dal martedì al venerdì è consentito solo l’accesso con visita accompagnata ogni 30 minuti. Durata della visita 45 minuti. Sabato e domenica: visita libera. Orari visite dal martedì al venerdì: prima visita ore 9; ultima visita ore 18. È possibile prenotare gratuitamente attraverso lo 060608 . Biglietto: integrato Museo + Mostra intero 6 euro; ridotto 5 euro. Informazioni: 060608 (tutti i giorni dalle 9 alle 21).

14 dicembre 2010

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