Condividere le ricchezze nel distacco delle cose

Ricevere i beni materiali come un dono, e offrirli con la stessa generosità con cui ci sono state donati

La prima lettura della XXV Domenica del Tempo Ordinario ci presenta un breve passo del profeta Amos. Gli oracoli di questo profeta fanno spesso riferimento ai poveri, una categoria sempre presente in ogni epoca e luogo, e ci ricorda il dovere della giustizia. Nel Vangelo però questa riflessione fa un passo in avanti notevole, il Signore ci ricorda che le ricchezze con il loro uso, i traffici, a volte la disonestà con cui vengono maneggiate, possono cambiare valenza, diventare addirittura una realtà positiva a patto che chi le utilizza non voglia possederle.

L’amministratore scaltro deve imparare che solo ridistribuendo i beni sottratti potrà salvarsi, solo condividendo le ricchezze con chi è nel bisogno noi siamo veramente liberi dalla bramosia del denaro. La povertà è infatti una cosa del cuore, povero è solo chi è libero dal desiderio del possesso e condivide ciò che ha con gli altri. La libertà dei figli di Dio impone questa condivisione, questo distacco autentico dalle cose, esse sono buone se sappiamo riceverle come dono e offrirle con la stessa generosità con cui ci sono state donate. Il Signore ci affida i suoi beni e si aspetta che li amministriamo con amore.

23 settembre 2007

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