Continua la protesta dei lavoratori dell’Idi

I dipendenti dell’istituto, senza stipendio da 4 mesi, portano avanti anche uno sciopero della fame. Il sit in davanti alla Prefettura e la solidarietà delle istituzioni. Il messaggio del presidente Napolitano di F. Cif.

Crisi della sanità, Alemanno: il ministro garantisce un tavolo tecnico

Senza stipendio da 4 mesi, i lavoratori dell’Istituto dermopatico dell’Immacolata (Idi) si sono radunati ieri, 29 novembre, davanti alla sede della Prefettura per protestare. Un sit in accompagnato da slogan e striscioni, a cui i dipendenti dell’ospedale hanno partecipato indossando delle pettorine con la scritta “Salviamo l’Idi”. Il giorno prima alcuni di loro avevo iniziato anche uno sciopero della fame.

«C’è un’esasperazione che cresce», ha dichiarato il presidente della Provincia Nicola Zingaretti intervenendo al sit in per portare la sua solidarietà ai lavoratori che «si trovano in questa condizione per colpa di una gestione dissennata dell’istituto». Il governo, ha continuato Zingaretti, «deve immediatamente convocare un tavolo per sbloccare le risorse, per salvare questa eccellenza della sanità del nostro territorio che non deve chiudere. Sono qui – ha chiosato – perché è incivile che si lascino 1.800 famiglie in mezzo alla strada da quattro mesi senza fare nulla». Il quadro è quello di una «emergenza immediata», con lavoratori in sciopero della fame e famiglie sull’orlo della disperazione. «Noi – ha concluso il presidente della Provincia – non arretreremo di un millimetro».

Sei i dipendenti che continuano la protesta sul tetto dell’Idi, da 3 giorni anche in sciopero della fame, mentre continua l’occupazione simbolica della chiesa del San Carlo di Nancy, «fino a che non avremo risposte certe sui nostri stipendi e sul nostro futuro», ha spiegato Antonino Gentile, segretario Ugl Sanità di Roma Nord, anche lui al presidio. Il giorno prima anche l’amministrazione capitolina era scesa in campo accanto ai manifestanti. Il sindaco Gianni Alemanno, in visita all’Idi, aveva annunciato l’incontro con il ministro della Salute Renato Balduzzi in programma per la giornata odierna, impegnandosi a presentargli la mozione unitaria a sostegno della lotta dei lavoratori dell’istituto votata dall’assemblea capitolina ieri, giovedì 29 novembre. «Se entro questa settimana non arriveranno risposte – ha dichiarato il sindaco – il Comune scenderà in protesta e manifestazione al fianco dei lavoratori. Questa situazione è una vergogna che non possiamo e non dobbiamo permettere. Interromperò la protesta dei sindaci e scenderò in piazza con la fascia tricolore».

Alemanno, che ha confermato il suo impegno ad aprire un «dialogo chiaro» anche con il commissario alla sanità Enrico Bondi, ha parlato al telefono anche con i lavoratori sul tetto dell’ospedale, chiedendo loro di fermare lo sciopero della fame. Negativa la risposta: i dipendenti dell’Idi hanno risposto che continueranno lo sciopero finché non riceveranno «risposte vere e concrete».

Mercoledì 28 novembre anche il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano era stato all’Idi per parlare con i lavoratori. «Ha espresso solidarietà», ha dichiarato all’Ansa il segretario della Fp-Cgil Roma Nord Leonida Mazza, che ha spiegato: «Il presidente ha ricevuto una lettera dai lavoratori e ha auspicato che la vicenda si risolva».

30 novembre 2012

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