Giocattoli sicuri, i consigli del Bambino Gesù

Due vademecum per accompagnare i genitori nella scelta di un regalo sicuro per i piccoli. Tra i rischi: ferite causate da parti taglienti e ingestione o inalazione di oggetti come occhi di pupazzi e pile di Giu. Roc.

Fare attenzione alla presenza dei marchi di qualità e conformità alle norme europee. Evitare oggetti che rompendosi possano creare schegge acuminate o taglienti. Fare attenzione ai materiali che possono essere colorati con sostanze tossiche. Si avvicinano le feste di Natale e come sempre, l’ospedale pediatrico Bambino Gesù offre consigli ai genitori che devono acquistare un regalo per i loro bambini. I suggerimenti sono raccolti in due vademecum: “Tutelare l’incolumità fisica del bambino” e “Doni a misura di bambino”, disponibili online su www.ospedalebambinogesu.it.

E se, naturalmente, bisogna fare attenzione a non comprare giocattoli che possano arrecare danni fisici ai più piccoli, e altrettanto importante scegliere qualcosa che li sappia coinvolgere. «Considerare l’età di chi lo riceve – ricordano gli psicologi della struttura ospedaliera –, non lasciarsi condizionare dagli schemi convenzionali della divisione tra bambini e bambine, non lasciarsi sopraffare dai suggerimenti della pubblicità, ma soprattutto tenere sempre a mente che non è certo il peso economico del dono che fa la felicità, ma la condivisione del gioco che porta il bambino ad imparare a non accumulare giocattoli senza dar loro alcun valore».

Inoltre, suggeriscono dal Bambino Gesù, «scartare il regalo insieme ai propri figli può essere un’occasione di educazione al rispetto dell’ambiente, cominciando, ad esempio, dal corretto smaltimento degli involucri, in genere molto voluminosi, e divertendosi insieme a riconoscere e a separare i diversi materiali per poi gettarli negli appositi contenitori».

Non è la prima volta che l’ospedale pediatrico prepara sussidi di questo genere. E i risultati si vedono. Nel periodo compreso tra il 15 novembre 2009 e il 7 gennaio 2010, infatti, al Pronto Soccorso del Bambino Gesù sono stati registrati 6.616 accessi totali con una flessione di ben il 22,3% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Dato che indica una sensibile diminuzione del numero degli incidenti avvenuti tra le pareti di casa, in larga parte legati a momenti di gioco.

Secondo il monitoraggio del Dipartimento di Emergenza e Accettazione del Bambino Gesù – osservatorio privilegiato dei rischi più comuni per la salute dei bambini e degli adolescenti – gli incidenti domestici rappresentano ancora il 4,2% del totale degli accessi (277 su 6.616). Rientrano in questa casistica le ferite causate da giocattoli ridotti in pezzi, i traumi dovuti a giochi appuntiti o taglienti, le cadute, sovente in casa, da pattini o skate, gli infortuni generati dai trasformatori di trenini e piste elettriche o più in generale da congegni elettronici, l’ingestione o l’inalazione (nel naso e nelle vie respiratorie) di piccoli oggetti come gli occhi dei pupazzi o le pile. Piuttosto frequente anche la presenza di corpi estranei nel condotto uditivo. A questo tipo di insidie sono esposti soprattutto i più piccoli, bimbi da 1 a 3 anni che ancora non hanno sviluppato appieno il concetto di pericolo.

Nel quadro del “regalo-perfetto” che vada incontro all’esigenza di sicurezza del genitore e alle disponibilità economiche, senza però trascurare i desideri del bambino, non potevano mancare anche le indicazioni degli psicologi del Bambino Gesù.

24 novembre 2010

Potrebbe piacerti anche