Il dolente «Destino di un guerriero»

Le vicende di Alatriste, capitano al servizio del re spagolo Filippo IV, fin dalla guerra nelle Fiandre del 1622 di Massimo Giraldi

Diego Alatriste è un capitano al servizio del re Filippo IV nella Spagna del secolo XVII. Lo vediamo all’inizio impegnato nella guerra nelle Fiandre (1622). Ne seguiremo le gesta per circa venti anni, fino al 1643. Ma, più che le imprese, conosciamo «Il destino di un guerriero». come dice stavolta in modo azzeccato il titolo italiano di questo film in uscita nel fine settimana. Destino dolente, perché Alatriste non è uno assetato di voglia di uccidere, non ha istinti di sopraffazione. Non è un mercenario al soldo del miglior offerente. Al contrario ama il proprio Paese, ne vuole difendere decisamente il buon nome ed è rispettoso del Re e della Corte, pur non risparmiando critiche anche dure. Allora il regista di questa produzione spagnola ad alto budget (28 milioni di euro) vuole evidenziare che la guerra era una presenza così irrinunciabile, quasi “normale”, nella vita di un uomo da rendere difficile qualunque altro approccio. Alatriste fa il soldato, perché lo fanno tutti, e gli affetti, i sentimenti sono momenti colti di sfuggita, impossibili da fermare. L’idea della pace, collante tra i popoli, era ancora lontana. Oggi la conosciamo. Cerchiamo di applicarla.

25 giugno 2007

Potrebbe piacerti anche