Il ricordo dei santi nell’arte a S. Andrea delle Fratte

L’omaggio della Chiesa agli eroi dello spirito si fonde con quello degli artisti

Uno dei monumenti artistici più importanti di Roma è la chiesa di Sant’Andrea delle Fratte; rappresenta infatti una tappa importante nello sviluppo del Barocco romano grazie agli interventi del Borromini, il genio innovatore del Seicento che tanto ha contribuito a dare alla nostra città il suo tocco originale e solenne. Nel XII secolo, quando fu edificata, si trovava in una zona verde, “infra hortes”: ecco perché il nome “delle fratte” si è unito a quello dell’Apostolo titolare. Nel 1585 fu affidata da Sisto V ai frati Minimi di San Francesco di Paola. L’anno prossimo si celebra il quinto centenario della morte del santo calabrese, mistico e profeta, che percorse l’Europa portando il suo messaggio d’amore a Cristo. È bello vedere come a Roma le memorie dei santi si intrecciano con l’arte; all’omaggio della Chiesa agli eroi dello spirito si unisce quello dei grandi artisti che trovavano in loro ispirazione e occasioni di rinnovamento. Nel Seicento di Borromini, Roma era tutta un cantiere, tutta presa dalla ristrutturazione di chiese, strade, piazze, palazzi. Fu una rinascita, un modo per ritrovare la sua bellezza antica e la sua anima cristiana.

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