Inaugurato al Gemelli il nuovo Centro integrato di senologia

Affiancherà ai trattamenti oncologici tradizionali le terapie complementari, dall’assistenza psicologica alla riabilitazione passando per agopuntura, fisioterapia e riflessologia plantare di Antonella Pilia

Una struttura specializzata a 360 gradi nella prevenzione, diagnosi e cura dei tumori al seno. Si tratta del nuovo Centro integrato di senologia, inaugurato giovedì 15 maggio all’ottavo piano del Policlinico Agostino Gemelli. Oltre 800 mq di locali a misura di donna, caratterizzati dalla semplicità delle forme e dei colori e dotati delle più avanzate tecnologie in campo diagnostico, che consentono di effettuare in un unico luogo tutte le procedure relative alla malattia.

A tagliare il nastro, il sindaco di Roma Capitale Ignazio Marino, che ha iniziato la sua carriera medica proprio al Gemelli, e Judy Salerno, presidente dell’associazione Susan G. Komen di Dallas, preziosa sostenitrice del nuovo centro e promotrice della “Race for the cure” che avrà luogo domenica prossima al Circo Massimo. A benedire i nuovi locali è stato il cardinale Peter Turkson, presidente del Pontificio Consiglio Giustizia e Pace.

«Oggi in Italia si contano circa 50-60 mila tumori alla mammella all’anno e molti di questi fortunatamente guariscono», ha esordito nella conferenza stampa di presentazione Giovanni Scambia, direttore del dipartimento per la Tutela della salute della donna e della vita nascente, del bambino e dell’adolescente. Che poi ha spiegato l’ambizione del centro di senologia: «integrare tante professionalità» per affiancare ai trattamenti oncologici tradizionali le cosiddette «terapie complementari, che vanno dall’assistenza psicologica alla riabilitazione» passando per agopuntura, fisioterapia e riflessologia plantare.

Sui tempi di realizzazione della struttura, che ha richiesto «pochissimi mesi», si è soffermato il direttore generale del Policlinico Gemelli Maurizio Guizzardi, precisando che sarà attiva dal mese di giugno. Mentre Marco Elefanti, direttore amministrativo dell’Università Cattolica, ha reso pubblico il suo «impegno a creare sempre più sinergie e unità di intenti tra il Policlinico e le organizzazioni no-profit che le gravitano attorno, come il Komen».

Della necessità di «considerare la persona e non l’ammalato» ha parlato poi il sindaco di Roma Capitale Ignazio Marino, sottolineando che «la presenza del medico e dell’infermiere accanto al paziente è l’aspetto più importante della cura e lo sarà anche tra duemila anni». Un concetto condiviso pienamente da Riccardo Masetti, direttore dell’Unità operativa di Chirurgia senologica del Gemelli, il quale ha rimarcato gli obiettivi del centro, ossia «aiutare le donne a trovare le risorse per superare la propria malattia grazie alla presa in carico da parte di équipe multidisciplinari», ma anche «attivare un centro di formazione permanente». E proprio su questo argomento si è soffermato Alberto Costa, direttore della Scuola europea di oncologia, il quale ha ricordato la natura multidisciplinare del tumore al seno, che «non è una malattia ma la combinazione di tante malattie», e la necessità di lavorare in gruppo per ridurre sensibilmente il rischio di errore.

Il nuovo Centro integrato di senologia, il primo di questo tipo nel Lazio, è inoltre gemellato con l’Hopexchange Medical Center di Kumasi in Ghana. Un moderno ospedale, attualmente in fase di costruzione, destinato a curare alcune malattie molto diffuse nell’Africa sub sahariana e creare opportunità di formazione medica specialistica. «Grazie a nome della popolazione del Ghana e dell’Africa occidentale», ha concluso il cardinale Turkson, ricordando che «tanti medici aspettano l’apertura di questo ospedale per migliorare la propria professionalità e compiere piccoli miracoli» quotidiani.

16 maggio 2014

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