La spesa è solidale con il Gasf delle Acli

Il Gruppo di acquisto per le famiglie: una forma di spesa collettiva e coordinata, per limitare i costi. Coinvolti numerosi piccoli produttori locali di Massimo Camussi

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«La crisi economica? Ci costringe a riflettere sui nostri stili di vita, sulle disparità sociali nella società dei consumi, e sulle opportunità offerte dal mondo del volontariato e del non profit. In poche parole, la crisi è una grazia». Ne è convinto Gianluigi De Palo, presidente delle Acli di Roma. Sulla scrivania del suo ufficio, fra le cartelline e i fogli, c’è anche una copia della “Caritas in Veritate”, l’ultima enciclica di Papa Benedetto XVI dedicata ai temi sociali e all’economia. Proprio le Acli di Roma hanno promosso e organizzato il nuovo Gruppo di Acquisto Solidale Familiare “Oltre la Spesa”: il Gasf si propone come una forma di spesa collettiva e coordinata, che limita i costi e abbatte gli sprechi. Un’alternativa ai centri commerciali e alle catene di grande distribuzione, obbedienti alle rigide regole del profitto a tutti i costi.

I piccoli produttori locali, che offrono la loro merce impegnandosi a rispettare l’ambiente, la salute e le condizioni dei lavoratori, vengono messi in contatto con un gruppo organizzato di famiglie, desiderose di prodotti di qualità a prezzi accessibili. «L’idea del Gasf – racconta De Palo – è nata durante i nostri incontri organizzati a Roma per coppie con meno di dieci anni di matrimonio: un progetto che le Acli portano avanti da tre anni che affronta temi importanti, come l’educazione dei figli o il dialogo tra sposi. Tra noi coppie si è creato, grazie al tempo passato insieme, un rapporto sempre più stretto e costruttivo. Avendo la possibilità di utilizzare le risorse del cinque per mille per gli enti non profit, abbiamo deciso insieme di fondare un Gas, gruppo di acquisto solidale, con un valore aggiunto: la “effe” di famiglia». Dopo l’affitto dei locali e l’acquisto di un grande frigorifero per la conservazione degli alimenti, il gruppo ha costruito una rete di piccoli fornitori, allevatori, produttori, agricoltori affidabili e disposti a cooperare con i clienti. Da questo lavoro è nato il primo paniere di vendita e i primi acquisti. Fino ad oggi sono state portate a termine quattro spese collettive, con un aumento costante, settimana dopo settimana, di acquisti e persone coinvolte: circa 200 sono oggi le giovani famiglie romane iscritte al Gasf, con circa 70 ordinativi nell’ultima spesa effettuata.

Ma come funziona? «Il processo – spiega Rosario Pavone, responsabile del Gasf – parte da un modulo per le ordinazioni, preparato dai volontari del gruppo e inviato ai clienti via posta elettronica, e si conclude nella nostra sede di via Manfredo Camperio, zona Ostiense–Garbatella, dove ogni venerdì e sabato le famiglie si ritrovano per ritirare i pacchetti preparati per loro dalle aziende». «A differenza di altri Gas – aggiunge Gianluigi De Palo – qui si può fare la spesa “al dettaglio”, ovvero senza l’obbligo per il cliente di comprare grandi quantitativi di merce. Questo sistema ci aiuta a fare scelte consapevoli, a riflettere su ciò che realmente è utile comprare, in un contesto protetto dal bombardamento pubblicitario televisivo. E si paga solo in contanti: un segnale importante, visto che ormai anche in Italia un utilizzo non oculato delle carte di credito porta troppe famiglie all’indebitamento».

Nell’ultima lista di prodotti disponibili, oltre al latte, l’insalata e le bistecche, troviamo anche molte specialità dell’agricoltura biologica: gli amaretti al farro, la salsa di mirtillo rosso, la confettura di sambuco… «Ma non siamo un supermercato – puntualizza Rosario Pavone –. Non a caso il nome che abbiamo scelto per il gruppo è “Oltre la Spesa”, perché la spesa è solo un pretesto. Il nostro obiettivo è creare relazioni. Il momento della distribuzione dei pacchi è il più importante, perché diventa occasione d’incontro fra famiglie che prima non si conoscevano. Le mamme e i papà non vagano silenziosamente fra i banchi di un hard discount, ignorandosi a vicenda, ma si confrontano, fanno amicizia, organizzano corsi ed eventi, si ritrovano nel nostro Punto Famiglia delle Acli Roma, condividono idee utili per la vita di ogni giorno».

Chiunque fosse interessato e volesse saperne di più può inviare una mail all’indirizzo gasfamiliare@acliroma.it, o consultare il sito www.gasfamiliare.it.

2 ottobre 2009

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