L’annuncio che illumina «chi giace nelle tenebre»

La luce della sua Parola illumina le genti, rischiara i cuori appesantiti dal peccato di Marco Frisina

L’ inizio del ministero di Gesù è segnato dall’evento traumatico e doloroso dell’arresto di Giovanni Battista. Sembra che egli attenda questo momento per iniziare il suo annuncio, che consideri il tramonto del Battista come il segno che indichi il suo sorgere luminoso. Il Vangelo nota questo particolare, Gesù lascia la Giudea e torna in Galilea per iniziare il suo annuncio di conversione illuminando «chi giace nelle tenebre», continuando e compiendo la missione interrotta dalla morte del Battista. La luce della sua Parola illumina le genti, rischiara i cuori appesantiti dal peccato, cambia l’esistenza degli uomini. L’eco mirabile di quell’annuncio scuote ancora le terre tenebrose del mondo di oggi, cambiando la vita di coloro che si lasciano illuminare da lei. Come accadde ai primi discepoli che lo incontrarono lungo il mare di Galilea anche gli uomini di oggi attendono il sorgere di quella luce. L’uomo ha bisogno di ascoltare la verità di quella Parola, di convertirsi, cambiando direzione al suo cammino, per ritrovare la meta smarrita, la via che conduce alla sua autentica pace.

28 gennaio 2008

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