L’appello del Papa in difesa dell’embrione
Nel Regina Coeli del 12 maggio, Giornata di sensibilizzazione per la campagna “Uno di noi”, l’invito di Francesco a mantenere viva l’attenzione sul rispetto della vita «fin dal concepimento» di F. Cif.
Mantenere viva l’attenzione di tutti sul tema «così importante» del rispetto per la vita umana «sin dal momento del suo concepimento». Questo l’invito rivolto da Papa Francesco nel Regina Coeli di ieri, domenica 12 maggio, in occasione della Giornata di sensibilizzazione nazionale per la campagna “Uno di noi”, per la protezione giuridica dell’embrione. In piazza, tra gli altri, anche i partecipanti alla “Marcia per la vita”, alla terza edizione, che si è svolta ieri mattina nelle strade del centro della Capitale, cui il Papa ha indirizzato un saluto.
Ricordando i nuovi santi appena canonizzati, Francesco ha auspicato che «i martiri di Otranto aiutino il caro popolo italiano a guardare con speranza al futuro, confidando nella vicinanza di Dio che mai abbandona, anche nei momenti difficili». Quindi si è soffermato sul sacerdote Luigi Novarese, fondatore del Centro volontari della sofferenza e dei Silenziosi operai della Croce, proclamato beato sabato 11 maggio nella basilica di San Paolo fuori le Mura. Un «prete esemplare», che ha saputo rinnovare la pastorale dei malati, rendendoli «soggetti attivi nella Chiesa». Poi il pensiero del Santo Padre è andato alle 20mila parrocchie italiane che nella giornata di ieri, 12 maggio, hanno raccolto firme per sostenere l’iniziativa europea “Uno di noi”, «per garantire protezione giuridica all’embrione, tutelando ogni essere umano sin dal primo istante della sua esistenza». L’obiettivo: raccogliere almeno un milione di adesioni, per sperare di poter arrivare al varo di una legge europea.
Per quanti hanno a cuore «la difesa della sacralità della vita umana», Papa Francesco ha ricordato anche un altro appuntamento: la Giornata dell’Evangelium vitae. Un «momento particolare», lo ha definito, che «avrà luogo qui in Vaticano, nel contesto dell’Anno della fede, il 15 e 16 giugno». Un’occasione per testimoniare ancora una volta insieme al Santo Padre, ha ribadito poi il presidente del Pontificio Consiglio per la nuova evangelizzazione, l’arcivescovo Rino Fisichella, «il valore sacro della vita».
Al termine, il saluto di Francesco alla piazza, divenuto in queste settimane già consuetudine: «Vi auguro buona domenica e buon pranzo».
13 maggio 2013